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Conti in rosso a Lamezia Terme: approvato il piano decennale per evitare il dissesto

Il Comune di Lamezia Terme ha avviato un percorso di risanamento volto a scongiurare il dissesto finanziario, programmando interventi strutturali da completare nell’arco di dieci anni. Il Consiglio comunale ha dato il via libera al Piano di riequilibrio pluriennale grazie al sostegno dei gruppi di maggioranza di centrodestra, estendendo fino al duemilatrentacinque le misure indispensabili per rimettere in sesto i conti dell’amministrazione.

La gravità della situazione economica dell’Ente trova conferma nel disavanzo di 50.077.450 euro, emerso in occasione dell’approvazione del Rendiconto 2025. Tale scenario ha reso improcrastinabile una strategia di intervento incisiva sui bilanci comunali.

Le perplessità dei revisori sulla riscossione dei tributi

Prima dell’approvazione in Consiglio, il documento ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, accompagnato tuttavia da prescrizioni rigorose e osservazioni critiche. Tra i nodi centrali figurano la gestione della riscossione dei tributi e la concreta affidabilità dei crediti di dubbia esigibilità. Gli stessi revisori hanno posto l’accento sulla mole dei residui attivi, la cui cifra complessiva supera i 181 milioni di euro. Si tratta di importi formalmente iscritti tra le entrate ma non ancora materialmente incassati, la cui trasformazione in liquidità rappresenta il pilastro fondamentale per la riuscita dell’intero piano.

Come sottolineato nel giudizio espresso dai revisori, l’efficacia del risanamento dipenderà dalla capacità reale di incasso. Le proiezioni inserite nel piano, che prevedono il recupero del venticinque per cento dei crediti futuri, non costituiscono risorse certe fino al momento in cui si trasformano in entrate concretamente disponibili per le casse comunali.

Il passaggio cruciale al vaglio della Corte dei conti

Il voto favorevole del Consiglio comunale non esaurisce l’iter procedurale. Il Piano di riequilibrio finanziario dovrà infatti superare l’esame della Corte dei conti, organo chiamato a valutare la sostenibilità economica delle azioni pianificate e la validità del percorso tracciato dall’amministrazione locale. Questo giudizio da parte della magistratura contabile costituisce il momento determinante per il futuro dell’Ente: in caso di esito negativo, la normativa prevede lo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terme.