Dalla vicinanza quotidiana ai propri concittadini di Rende fino ai più prestigiosi palcoscenici internazionali dell’innovazione, il percorso di Gabriele D’Ambrosio rappresenta una straordinaria dimostrazione di come la tecnologia possa trasformarsi in uno strumento di servizio e condivisione. Anche quest’anno, dopo le tappe a Zurigo e lo storico incontro di Dublino, Gabriele ha portato con orgoglio i valori della Calabria e dell’Italia intera al Product Expert Summit 2026 di Barcellona, distinguendosi tra i massimi esperti europei accreditati da Google. Un riconoscimento conquistato sul campo grazie all’affetto e alla stima del pubblico, espresso attraverso ben 12.500 voti provenienti dalla community dei social media europei.

La forza di Gabriele risiede prima di tutto nella sua straordinaria disponibilità e nella profonda gentilezza che dimostra con chiunque lo incontri. La sua avventura nel mondo digitale parte da lontano, dai tempi dei modem a 56k, alimentata da una passione per l’informatica che nel tempo si è arricchita di competenze trasversali nel graphic design, nella fotografia, nel video, nello sviluppo web e nella comunicazione. La vera svolta matura tra il 2015 e il 2016 quando, viaggiando, nota alcune discrepanze tra le informazioni sui trasporti presenti su Google Maps e la realtà sul territorio. Da utente attento e consapevole, decide di rimboccarsi le maniche per correggere i dati e migliorare un servizio quotidiano per milioni di persone.
Da quel momento, la sua attività a favore della collettività non si è mai fermata. Come punto di riferimento per la community di Google Maps e Street View, Gabriele ha firmato interventi di enorme valore sia a livello internazionale, come il percorso fotografico a 360 gradi nel Giardino Nazionale di Atene, sia per la propria terra. È stato proprio lui ad aggiornare personalmente la mappa digitale di Corso Mazzini a Cosenza, documentando l’avvenuta trasformazione del cuore della città in isola pedonale, quando le immagini ufficiali mostravano ancora il vecchio traffico automobilistico.
Per Gabriele, la tecnologia non è un freddo insieme di algoritmi, software o dispositivi, ma un ecosistema vivo fatto di persone, relazioni e opportunità di partecipazione. La sua visione mette al centro l’umanità e l’accessibilità: chi sviluppa le piattaforme ha il compito di renderle semplici, mentre gli utenti sono chiamati a viverle come un’occasione di crescita collettiva. Un approccio autentico che riflette anche nel suo modo di fare comunicazione sui social media, dove preferisce valorizzare prospettive nascoste ed ed emozioni reali piuttosto che costruire storie artificiali a tavolino.
In un’epoca segnata dall’avanzata dell’intelligenza artificiale, l’esempio di Gabriele D’Ambrosio ricorda quanto rimanga fondamentale il ruolo delle persone e delle community. La tecnologia può potenziare le nostre capacità, ma sono la passione, la competenza e il desiderio di fare squadra a conferire un senso profondo al mondo digitale, valorizzando le bellezze e il genio di territori ricchi di potenziale come la Calabria.



