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Stop al Frecciarossa Sibari-Bolzano dal 13 dicembre: insorgono cittadini e associazioni

L’assemblea pubblica tenutasi a Corigliano centro il 22 ottobre scorso si è conclusa con la costituzione di un comitato cittadino aperto a tutte le associazioni, ai sindacati e ai residenti del territorio. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: opporsi con fermezza alla soppressione del Frecciarossa Sibari-Bolzano, l’unico treno ad alta velocità che in questi anni ha garantito un collegamento diretto e rapido a un’area a lungo penalizzata dall’isolamento infrastrutturale.

Le motivazioni della soppressione e la reazione del territorio

La decisione di interrompere la corsa del convoglio, che dovrebbe scattare intorno al 13 dicembre in concomitanza con le festività natalizie, è stata resa nota tramite un intervento video dall’assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo. Tra le motivazioni addotte figurano i previsti interventi di ammodernamento e messa in sicurezza presso la galleria Santomarco. Nelle intenzioni espresse dalla Regione si fa riferimento a un ipotetico e futuro collegamento sulla tratta Sibari-Milano-Torino, ma la comunità locale contesta la scelta di eliminare l’attuale servizio in un periodo cruciale per i rientri dei fuorisede.

Il comitato evidenzia come la prassi gestionale in presenza di cantieri ferroviari preveda solitamente l’attivazione di servizi sostitutivi per il tratto interessato dai lavori, garantendo la continuità delle corse a lunga percorrenza senza procedere alla soppressione definitiva delle direttrici operative.

Il ruolo delle istituzioni e la posizione di Trenitalia

Sulla questione dell’assetto dei collegamenti regionali sostenuti da fondi pubblici, Trenitalia ha formalmente chiarito la propria posizione in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere provinciale di Trento Zanella, precisando che «in tale contesto la definizione delle caratteristiche del servizio, incluse le destinazioni servite, le fermate, gli orari e più in generale l’assetto dell’offerta sulla tratta oggetto di contribuzione, rientra nelle valutazioni e nelle prerogative della Regione Calabria, quale soggetto committente e finanziatore del collegamento». Analoga indicazione è stata fornita dalla società di trasporto in risposta alle segnalazioni inviate dai singoli cittadini.

Le richieste indirizzate alla giunta regionale

Il comitato cittadino ha annunciato l’intenzione di muoversi anche attraverso i canali istituzionali per chiedere al Presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore Gianluca Gallo di rivedere la decisione, al fine di salvaguardare il diritto alla mobilità della popolazione locale ed evitare un ulteriore danneggiamento del tessuto economico, sociale e turistico dell’area jonica.

L’organismo appena nato ha confermato la propria operatività ed è aperto alla partecipazione di tutti i soggetti sociali e dei cittadini che intendono tutelare i servizi di collegamento del territorio.