A coronare il primo decennio di attività di Mulinum arriva un importante riconoscimento nazionale. L’azienda agricola con sede a San Floro, in provincia di Catanzaro, si è aggiudicata il premio nella categoria Agri Young durante la XXIV edizione della Bandiera Verde Agricoltura 2026. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma, dove il fondatore Stefano Caccavari e il socio Massimiliano Leonardi hanno ritirato la targa promossa da Cia-Agricoltori Italiani. Alla manifestazione erano presenti anche la socia Marisa Bellino e i rappresentanti di Cia Calabria.
L’iniziativa ha conferito premi a 10 aziende agricole, 2 Comuni, 3 progetti extra-aziendali e un Premio Speciale, mettendo al centro del dibattito il valore strategico delle imprese del settore primario nelle aree interne del Paese, fondamentali per garantire occupazione, tutela del suolo e sviluppo economico locale.
Dalla difesa del territorio alla filiera corta
Il percorso di Mulinum nasce da una scelta di tutela ambientale trasformata in opportunità d’impresa. La motivazione ufficiale del premio Agri Young individua nell’azienda calabrese un modello virtuoso guidato da giovani imprenditori, capace di unire innovazione e sostenibilità attraverso l’impiego di antiche macine in pietra e la coltivazione biologica di grani antichi come Senatore Cappelli, Maiorca e Verna.
Durante il suo intervento a Palazzo Montecitorio, il fondatore Stefano Caccavari ha ricordato le origini del progetto:
«Dieci anni fa ho lasciato il mondo dell’informatica per dedicarmi a quella che poi è diventata la mia missione: difendere il territorio coltivandolo. Nel mio paese, San Floro, in provincia di Catanzaro, un centro di appena 600 abitanti, stavano per costruire una discarica di rifiuti speciali e pericolosi. Quella è stata la scintilla, la molla che mi ha fatto cambiare direzione. Ho dato vita a un’azienda che oggi è presente anche in più regioni».
La nascita dell’impresa è stata sostenuta da un’ampia partecipazione collettiva, concretizzata attraverso una campagna di finanziamento partecipativo che ha permesso di raccogliere 500.000 euro in meno di cento giorni.
«Se un gruppo di persone inizia a pensare in un certo modo, si sviluppa una comunità incredibile. Non volevo dimenticare le mie origini. Le origini agricole contano e questo ha cambiato la mia visione su tutto. Sono convinto che il cibo di qualità potrà tornare vincente in un mondo così complicato».
I premi dell’edizione 2026 e le prospettive future
Il quadro dei riconoscimenti della XXIV edizione ha visto l’assegnazione della Bandiera Verde Gold 2026 ai Poderi Luigi Einaudi, mentre il Premio Speciale è andato al Consorzio Uomini di Massenzatica. Tra i premiati figurano anche i Comuni di Viggiano e Imola, la rubrica Rai News 24 Sapori e Colori, l’Istituto Tecnico Agrario Cosimo Ridolfi di Scerni e il film Benvenuti in campagna diretto da Giambattista Avellino.
Nel corso della cerimonia, il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, ha richiamato l’attenzione sulle necessità del comparto: «Le esperienze premiate dimostrano che l’agricoltura genera economia e occupazione, contribuendo alla tenuta delle comunità».
Al termine dell’evento, Caccavari ha rivolto un ringraziamento alla presidente di Cia Calabria, Mariagrazia Milone, alla consulente Enza Mancuso e a Tina Valeo per il supporto fornito al percorso dell’azienda, tracciando i prossimi obiettivi di crescita che prevedono l’espansione della rete sul territorio nazionale:
«Il nostro obiettivo è riscoprire i prodotti da forno secondo le ricette tradizionali, riuscendo a collegare quante più comunità possibili e a tornare a mangiare come cento anni fa».



