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Banca popolare di Bari, buone speranze per i risparmiatori calabresi

Il consiglio dei ministri ha approvato nella tarda serata di ieri il decreto sulla Banca Popolare di Bari.

Il decreto prevede la realizzazione di una Banca di investimento. Nel testo, a cui fa riferimento Repubblica, si parla di un finanziamento ad Invitalia «fino a un importo complessivo massimo di 900 milioni per il 2020» per rafforzare il patrimonio del Mediocredito Centrale, affinché questo «promuova, secondo logiche di mercato, lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese nel Mezzogiorno, da realizzarsi anche attraverso il ricorso all’acquisizione di partecipazioni al capitale di società bancarie e finanziarie, e nella prospettiva di ulteriori possibili operazioni di razionalizzazione di tali partecipazioni».

La relazione tecnica allegata al documento evidenzia che le norme previste possono «contribuire a ridurre il divario di sviluppo economico tra il Mezzogiorno e le regioni del Centro-Nord». Nel documento c’è anche l’azione di responsabilità nei confronti dei passati vertici della Popolare di Bari.

«Tuteleremo i risparmiatori e non concederemo nulla ai responsabili di quella situazione critica anzi, auspichiamo azioni di responsabilità a loro carico. In gioco c’è il tessuto produttivo di un Sud che è in sofferenza». Queste le parole del premier Giuseppe Conte al margine del Consiglio dei Ministro straordinario «faremo di necessità virtù e interverremo con una visione strategica con Mediocredito e, probabilmente, il fondo interbancario per rilanciare una banca che potrebbe essere la più importante del Sud».