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Mipaaf: bandi per Distretti del cibo e contratti di distretto Xylella. Prorogata la scadenza

Introdotto con la legge di bilancio 2018, il contratto di distretto ha lo scopo di promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole a agroalimentari.  Il riconoscimento dei Distretti è affidato alle Regioni e alle Province autonome che provvedono a comunicarlo al Mipaaf, presso il quale è istituito il Registro nazionale dei Distretti del Cibo, disponibile anche sul sito del Ministero. Il bando – il primo a livello nazionale e promosso dal Mipaaf – prevede una procedura di valutazione comparativa, e non a sportello come avviene per i contratti di filiera, e si rivolge ai Distretti del cibo ed a Contratti di distretto Xylella. 

I Distretti del cibo hanno l’obiettivo di garantire risorse e opportunità di crescita a livello nazionale di filiere e territori, operando attraverso programmi di progettazione integrata territoriale. La legge definisce distretti del cibo: i distretti rurali e agroalimentari di qualità già riconosciuti o da riconoscere; i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree; i distretti caratterizzati dall’integrazione fra attività agricole e attività di prossimità; i distretti biologici. Il Contratto di distretto Xylella ha in più lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell’agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità.

Considerata l’emergenza Covid-19, le domande potranno essere presentate entro le ore 16.00 del 18 maggio 2020. La decisione della proroga intende garantire al massimo il diritto delle imprese a partecipare ai bandi, salvaguardando la salute delle persone coinvolte nella fase di progettazione degli investimenti. A disposizione ci sono 31 milioni di euro per i contributi in conto capitale, dei quali 13 sono riservati ai contratti di distretto nella zona infetta da Xylella fastidiosa. I bandi finanziano progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti – resi possibili anche attraverso al capitale privato e all’intervento delle banche  con un’ampia tipologia di spese ammissibili.

I soggetti che possono beneficiare dei contributi sono: le imprese, organizzate in forma consortile, cooperative, consorzi, reti di imprese, che operano nel settore agricolo e agroalimentare; le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli; le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione; i distretti costituiti in forma societaria. Gli interventi ammissibili comprendono investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria; investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari;  investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli; costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli; investimenti per la promozione dell’immagine e delle attività del distretto; progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare.

L’iter di valutazione prevede una prima fase in cui il Ministero inoltra la domanda ricevuta alle regioni e alle provincie autonome in cui sono localizzati i programmi, al fine di acquisire entro trenta giorni l’eventuale disponibilità al cofinanziamento nella forma di contributo in conto capitale. A questo punto, avendo ricevuto comunicazione dal Ministero, i soggetti proponenti, ovvero i Distretti, potranno presentare la proposta definitiva di contratto che darà il via allo svolgimento, da parte del Mipaaf, dell’istruttoria. Solo a seguito di valutazione positiva al termine dell’istruttoria, i proponenti potranno accedere i contributi.

L’intensità dell’aiuto varia a seconda della tipologia di intervento, ad esempio in caso di progetti presentati da giovani agricoltori, di investimenti collettivi o in zone soggette a vincoli naturali. Nel caso in cui la richiesta di fondi superasse la disponibilità, è previsto un tetto massimo al contributo a fondo perduto per singolo programma di investimenti pari a 2,5 milioni di euro.

 

Per maggiori info puoi contattare Piano B Event Project Management scrivendo a: anna.infante@pianob.eu