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Coronavirus, vaccino pronto a settembre: lo finanzia Bill Gates

Arriva una buona notizia dai ricercatori dell’Università di Oxford. Il loro vaccino sarà pronto a settembre, in milioni di dosi. Il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, è pronto ad assumersi parte dei costi della produzione del vaccino contro il covid19 e ha ribadito il suo impegno a contribuire nella ricerca dei test in corso all’Università di Oxford in collaborazione con l’azienda Advent-Irbm di Pomezia. A rivelarlo è lui stesso in un’intervista al Times di Londra, spiegando che la sua fondazione «Bill and Melinda Gates» si adopererà per finanziare la costruzione degli impianti dove produrre miliardi di dosi dei vaccini, in modo da distribuirli nel mondo.

Prima del via bisognerà però avere risultati chiari sulla sua efficacia entro un mese. L’Oxford University,  ha fatto sapere oggi di volere effettuare test clinici su 6.000 persone entro la fine di maggio, dopo che la sperimentazione sulle scimmie ha dato risultati incoraggianti. Se entro un mese ne verranno confermate l’efficacia e la sicurezza, milioni di dosi potrebbero essere già disponibili in settembre.

I test fin’ora sono effettuati sui macachi, il tipo di scimmie quanto di più vicino agli uomini possa esistere.

Se dovesse rivelarsi efficace anche sugli uomini, il resoconto scientifico della scoperta potrà essere pubblicato e condiviso con tutti i laboratori del pianeta, per permettere la produzione su larga scala del vaccino. Dunque, se l’immunità già ottenuta nei test sulle scimmie verrà confermata in quelli sugli esseri umani, si potrà gridare vittoria nella battaglia contro il Sars-Cov-2.

“Se i loro risultati degli anticorpi saranno quelli promessi, allora io e gli altri ci metteremo insieme in un consorzio e faremo in modo che sia prodotto in maniera massiccia. Nessuno di quanti stanno realizzando il vaccino si aspetta di guadagnarci, sarà un bene comune”, aveva precisato Bill Gates, come riporta La Stampa.

Il 23 aprile una seconda volontaria, la ricercatrice italiana Elisa Granato, si è sottoposta al test con il prototipo del vaccino sviluppato dall’Università di Oxford. La nostra connazionale ha fatto sapere di stare bene.