Breve excursus sulla celebrazione della Festa della Repubblica il 2 giugno.
In quella data, nel 1946, venne «mandata in pensione» la monarchia di Casa Savoia, grazie a un referendum istituzionale, indetto a suffragio universale (cui dunque, per la prima volta in Italia, poterono partecipare anche le donne), che con 12.718.641 voti (contro 10.718.502 e 1.498.136 schede nulle o bianche), sancì la nascita della Repubblica.
Dal 1977 la festa fu fatta coincidere con la prima domenica di giugno, e il giorno festivo del 2 fu soppresso.
Dal 2001, per volontà dell’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il 2 giugno è tornato festivo.
Oggi, 2 giugno 2020, a causa dell’emergenza legata al coronavirus, la Festa della Repubblica si celebrerà senza le tradizionali celebrazioni ufficiali (la parata lungo i Fori Imperiali e il sorvolo delle Frecce Tricolore).
Dalla prima Festa, celebrata nel 1947, la cerimonia ufficiale si è sempre tenuta il 2 giugno a Roma, tranne in due casi:
– nel 1961, quando si svolse a Torino (prima capitale dell’Italia unita)
– nel 1963, quando non si tenne per il grave stato di salute di papa Giovanni XXIII (che morì il 3 giugno di quell’anno). La festa della Repubblica, in quel caso, fu rinviata al 4 novembre.



