Giuseppe Conte sale al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per dimettersi. E’ iniziato poco dopo le 9 e durato circa mezz’ora, l’ultimo Consiglio dei ministri.
Il premier Conte ha comunicato ai ministri la decisione di lasciare. “Ringrazio l’intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme”, avrebbe detto.
Insomma, dopo aver resistito per giorni, Conte è pronto a cedere alle pressioni di chi vuole prima un suo passo indietro e poi iniziare a trattare per un governo ter. Di certo questa crisi di governo sarà molto veloce, la situazione del Paese lo impone, con le consultazioni che dovrebbero poi iniziare al più tardi nella giornata di domani, sempre che Conte ottenga un mandato esplorativo da parte del Presidente Mattarella che pretende precise garanzie.
L’alternativa a un Conte-ter è un governo di unità nazionale con un diverso inquilino a Palazzo Chigi: nel caso di una soluzione politica in pole ci sarebbe Dario Franceschini, mentre Marta Cartabia è il nome più chiacchierato se invece si dovesse virare su un profilo tecnico.



