< Il 118 dell’area del tirreno – cosentino è al collasso, per la carenza, ormai cronica di medici, mentre quelli in servizio sono costretti ad effettuare turni massacranti, pur di garantire il servizio> così Cosmo De Matteis Presidente Emerito Nazionale del Sindacato Medici Italiani ( SMI).
<Spesso le postazioni di emergenza sanitaria territoriale (PET) rimangono senza medici e si è costretti a far uscire le ambulanza, anche sui codici rossi, senza medico.
Dentro questa emergenza una storia a sé, è rappresentata dalla PET di Scalea, che, anche per la carenza di autisti e di infermieri, in alcuni giorni rimane chiusa>.
<Le condizioni del grave disservizio dei PTE sono il frutto di una cattiva organizzazione e gestione della sanità calabrese. Ai medici del 118 non vengono riconosciuti alcuni diritti fondamentali, quali la malattia, una pensione adeguata e uno stipendio decente. Di conseguenza davanti a questa a grave violazioni di diritti, i medici che possono lasciano il servizio. Si determina, anche per questo, una situazione di difficoltà e di disagio per gli utenti, che non hanno le giuste risposte ai loro bisogni di salute>.
<A questa condizione già a tinte fosche si aggiunge oltre al danno anche la beffa, visto che ultimamente gli operatori del servizio 118 del tirreno-cosentino sono stati esclusi da un monitoraggio del dosaggio anticorpale anti- covid 19 post vaccinale. I famosi eroi ancora una volta sono stati dimenticati, come se fossero degli invisibili!> conclude De Matteis.



