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Quando tutto sembra andar male, in Calabria si può evadere guardando il mare

E’ sicuramente uno dei periodi storici più brutti del nostro secolo, ma noi calabresi, forti e temprati alle sofferenze, dobbiamo andare avanti con lo spirito combattivo che è insito nelle persone del Sud.

E così, per riuscire a sconfiggere anche i nostri più brutti pensieri, possiamo certamente “rivolgerci” al mare. Con gli 800 chilometri di costa, la Calabria è candidata ad essere uno dei più rari paradisi terrestri al mondo. Il mare appartiene ai sognatori. La vasta distesa di acqua riaccende i nostri pensieri più intimi, riesce a donarci il senso di infinito. È per questo che il mare è amatissimo da secoli. Le migliori riflessioni nascono sulla sua riva, osservando il lento e implacabile movimento delle onde. Ma il mare è molto di più; può trasformarsi in un rifugio quando i pensieri tristi diventano opprimenti, o in un luogo di gioia in estate, quando i bambini giocano nelle spiagge e si tuffano fra le risate.

Il mare ha molti volti, uno diverso per stagione e per stato d’animo di chi lo osserva. Può unire e darci l’idea di essere connessi con ogni angolo della Terra o dividere quando un nostro amato si trova nel suo lato opposto. In qualunque caso è un elemento naturale potentissimo, circondato dal mistero della sua stessa profondità.

“E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.”
(Cristoforo Colombo)

F.B.