Il Tribunale di Crotone ha condannato a tre anni di reclusioni l’ex parroco di Cirò Marina, comune in provincia di Crotone, Giovanni Marino. Quest’ultimo è stato ritenuto responsabile del reato di prostituzione minorile.
Lo stesso parroco è stato invece assolto dalle altre accuse per non aver commesso il fatto: tentata estorsione, rapina e violenza privata. I fatti contestati risalgono al 2013. L’uomo era accusato di avere costretto un ragazzino albanese di 16 anni, peraltro con ritardo cognitivo, ad avere rapporti con lui in cambio di denaro e beni.
Avrebbe in seguito – secondo la Dda di Catanzaro -, per paura di essere scoperto, minacciato di morte sia lui che la sua famiglia, fino al punto da costringerli a trasferirsi lontano dalla cittadina del Crotonese.
L’ex parroco inoltre avrebbe offerto vestiti, soldi e un cellulare per farsi consegnare un video che il ragazzino avrebbe registrato in cui erano impresse le immagini dei rapporti sessuali. Dopo il rifiuto del 16enne, avrebbe “assoldato” una persona per fare picchiare il compagno della madre del ragazzino.
L’ex prete, infine, avrebbe – sempre secondo la ricostruzione della Dda catanzarese – contattato uno degli esponenti di spicco del clan locale, Giuseppe Spagnolo, per minacciare il ragazzino.



