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Castello Svevo, stregati dalle candele

Un ritorno al passato,nella magica cornice federiciana, quello che nei giorni 11 e 12 maggio, ha riportato i visitatori della kermesse scenica e artistica, indietro nel tempo, come se in quei luoghi la vita quotidiana non si fosse mai fermata. Giunto alla seconda edizione, il festival delle candele, conferma non solo la validità dell’idea ma anche la capacità degli organizzatori di mettere in atto una manifestazione forse unica,che mostra tratti sia rievocativi che di moderno contrasto.
Appena entrati si veniva rapiti dal dolce suono di un duo di arpe. Un suono ancestrale al quale, al vibrare delle corde, seguivano le dolci movenze di una ballerina-bambolina che simulava un carillon.
Le uniche luci per tutta la dimora imperiale, cinquemila candele, facevano anche da percorso guidato.  Nella sala del camino persino opere di arte moderna ad arricchire la scena, e una particolarissima dama con pedine di cera accesa.

Credits: Video WDI – YouTube

Nel cortile erboso un grande palco con musica dub, tribe, funk, acid jazz ad accompagnare spettacoli di ginnasti, giocolieri e mangiafuoco. Nella torre ottogonale una crew di cos play allestiva uno spettacolo rievocativo e rappresentativo di stars wars. Ogni rampa di scale, illuminata da fiammelle, risuonava delle dolci note di una bravissima suonatrice di flauto traverso, che precedeva l’infinito….proprio così, in una realizzazione del simbolo dell’infinito che con un gioco di specchi apriva la scena ai visitatori a prospettive e geometrie medievali, attraverso fini feritoie, fino a proiettarlo al cielo, rendendolo visibile dal lucernaio sul terrazzo.
Proprio quel magico terrazzo, che percorso su tutti i lati apre a visioni e scenari della città unici. Da lì si vede ogni patrimonio artistico e architettonico della nostra Cosenza.
L’osservatorio astronomico allestito dall’Unical concludeva il percorso per i visitatori che con l’occasione hanno potuto vedere da “vicino” stelle e pianeti. Bravi ai ragazzi dello staff organizzativo!
Attendiamo la prossima edizione, entusiasti delle prime due, e nell’attesa teniamo accesa la fiammella, affinchè non si spenga e accenda sempre più candele!