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L’angolo delle poesie: “calzoncini corti di velluto”

Apro le finestre e lo vedo lì,
fermo, tacito e tranquillo,
il mare.
Lui, che mi fa stare bene.

Dalla vista di questo balcone
si allarga anche il golfo,
oltre il quale,
casa mi aspetta.

Il lavoro a distogliere la mente
e lo sguardo volge indietro, ove,
nella completezza di questo luogo
si ergono i monti,
che io non cerco mai.

Corro a vestirmi, è tardi, e dall’armadio,
come dal suono di una vecchia radio,
prende vita quel ricordo dei monti,
che io non cerco mai.

I calzoncini corti di velluto,
abiti di un vissuto
che sapeva di paura, ansia e speranza,
con l’unico desiderio di finir quella vacanza.

Le lacrime solcavano il mio viso,
motivo non v’era d’andar lì,
senza le mie onde e il caldo sole.

Una immensa stanza ove potevano dormir giganti
facea si che il freddo fosse il re dei monti,
che io non cerco mai.

Sognavo la mia cameretta,
le piante grasse nel giardino,
i giochi con i miei fratelli e lui,
il mare,
calmo e trasparente.

Per lui,
i monti,
io non cerco mai.

Lorenzo Carella