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Gentiloni a Cosenza, l’ex presidente del Consiglio omaggia l’amico Bevacqua

di Francesco Mannarino

Il consigliere regionale, leader di Zona dem, Mimmo Bevacqua non perde un colpo.

Oggettivamente, rispetto a tutti gli altri consiglieri regionali ed a molti segretari di partito o semplici addetti ai lavori, è un passo avanti. E la sua costante attività sul territorio ieri ha raccolto un bottino niente male: l’amico, prima ancora che ex presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni lo ha omaggiato della sua presenza in un foyer del teatro Rendano stracolmo per l’occasione.

Solo 8 mesi prima Gentiloni svolgeva vertici con Putin e Trump.

Oggi insieme a Bevacqua ed agli amici di Zonadem per parlare, ancora, di Pd e di rilancio della politica tutta. Va dato atto e merito, allora, al consigliere Bevacqua di “stare sul pezzo”, come si suo dire in gergo giornalistico. Le fasi del Pd, il congresso, la sconfitta non digerita e forse non del tutto capita dello scorso marzo: tutti ingredienti di un dibattito tra i due e le domande dei bravi Attilio Sabato ed Annarosa Macrì.

“L’onda del malcontento che attraversa l’Italia ma anche gli altri paesi occidentali, non va sottovalutata. Perché mette a repentaglio i cardini fondamentali delle moderne democrazie liberali”, questa una delle riflessioni più dirette di Paolo Gentiloni.

L’ex presidente del Consiglio ha presentato, in verità, il suo libro “La sfida impopulista”, edito da Rizzoli, ma non si è sottratto ai temi di maggiore attualità: dalla preoccupazione sulla manovra economica fino alla auspicata intesa con l’Europa. Sul Partito Democratico si è detto pronto ad accettarne la presidenza. «Zingaretti è una novità per quanto riguarda la segreteria nazionale>>,ha ribadito.

Sulla sovraesposizione mediatica di Salvini ha ironizzato.

Sulla nostra terra, la Calabria invece, ha tracciato un lucida analisi: “sedotta e abbandonata”.

Per Gentiloni poi, la protesta dei precari che ha scosso Lamezia Terme, è il segnale di come non ci siano le condizioni per rispettare gli impegni assunti in particolare dal Movimento Cinquestelle, e che hanno consentito di raccogliere in Calabria ampi consensi elettorali. Insomma un incontro a 360 gradi, culminato da applausi convinti, da firme e autografi del libro e, immancabilmente, con un bel calice di rosso calabrese.

Prima al “Caffè Telesio” con molti dei partecipanti alla convention; poi in un agriturismo di Montalto, tra pochi intimi, dove si è lasciato andare in qualche selfie e qualche battuta <<sull’amico Mimmo che mi ha fatto venire quattro anni fino a Longobucco per la sua campagna elettorale. Ci pensate?>>.