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Istituto d’istruzione superiore “Todaro-Cosentino”: sospesa la preside

Solitamente ad essere sospesi sono sempre gli studenti. Stavolta invece i ruoli si sono invertiti e ad essere sospesa è stata la preside

La decisione è stata adottata poco prima di Natale: all’Istituto d’istruzione superiore “Todaro-Cosentino” è stata sospesa la preside Brunella Baratta.

Il motivo pare sia riconducibile ad un presunto problema amministrativo ma, al momento, nessuna certezza al riguardo. Anche perché sulla decisione che non è del provveditore agli studi, Luciano Greco, ma della sede regionale, vige il più assoluto silenzio.

“Un fatto gravissimo”, denunciano al contempo alcune insegnanti e soprattutto diversi genitori. “Mai prima d’ora, forse, un preside è stato sospeso ad anno scolastico in corso”. La sospensione è di 60 giorni ma, in molti, propendono per la possibilità che si proroghi ulteriormente. Nominato, in via temporanea, il dirigente del Liceo classico di Cosenza Antonio Iaconianni. L’istituto – va ricordato – nei mesi scorsi e negli anni passati è stato oggetto di molte critiche proprio nei confronti della dirigente sospesa. Sia per quanto riguarda gli insegnanti ed i docenti della scuola che lamentavano una fermezza esasperata della Baratta sia per i genitori che non riuscivano a trovare soluzioni alle molteplici problematiche avanzate. Anche gli studenti non avevano rinunciato a scioperi e proteste. In tutto ciò a risentirne fu l’istituto che, come denunciato anche su questo giornale, rischia ancora oggi un inesorabile abbandono in termini di iscrizioni numeriche e di nuovi studenti. Le prime classi non riuscivano e non riescono a formarsi da tempo. Le ultime classi ormai in via di esaurimento educativo non avevano e non hanno altri intereressi.  E dire che la struttura è verosimilmente una delle più grandi del territorio, in via Repaci. Non solo sul territorio rendese ma in tutta la provincia.  Un plesso d’avanguardia in pieno centro città, con possibilità di espandersi ed allargarsi a dismisura nel momento peggiore per gli istituti provinciali con scuole accorpate e proteste mai sopite. Diversi gli indirizzi della scuola: dai servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, per quanto concerne il professionale, fino alla chimica, alle biotecnologie, all’indirizzo agrario ed a quello dell’amministrazione, della finanza e del marketing per quello tecnico.

“L’istituto nasce dal dimensionamento di una scuola professionale e dal dimensionamento di un’istituto tecnico, ambedue insistenti nel comune di Rende. La popolazione scolastica è di differente provenienza sia socioeconomica sia culturale benché gli studenti provengano dai paesi limitrofi a Rende che funge da centro di attrazione per lo sviluppo che ha vissuto negli ultimi 30 anni. La sfida di unire insieme due realtà scolastiche diverse può essere una grande opportunità per trovare una nuova identità che sia più riconosciuta e sia più presente sul territorio”, si legge nel sito internet. Tra le novità più importanti dell’ultimo anno invece il bilancio sociale che ha visto la partecipazione, attiva, di tutti. Ma questa, per ora, è tutt’altra storia.

f.man.