Sab 28 Mag 2022
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Il sangue di Natuzza si fa scrittura

Quando si ha il dono della Fede, a ogni passo, l’andatura conquista una forza sempre più crescente. Si riesce a possedere una sempre nuova consapevolezza, remota, sempre più trascinante, capace di attraversare qualsiasi prova, questo fa la Fede. E questa è la sua fatica: amare e allietare il prossimo, ancor prima che se stessi. Così Natuzza Evolo, così i suoi insegnamenti, germogliati dal suo esempio, dalla sua vita, una vita dedicata agli altri. Emozioni ineffabili, quelle regalate da Natuzza, così come ineffabili sono le emozioni che, sulle testimonianze della scia aurea della mistica, hanno preso vita nel corso della presentazione del volume “Il sangue di Natuzza si fa scrittura. La verità sulle emografie” di Lucia Bisantis, Franco Frontera e Francesco Perticone. Nella Sala dell’Ordine dei Medici della città dei Bruzi, presenti gli autori, coordinati dal giornalista Arcangelo Badolati che ha curato il testo edito da Pellegrini Editore. I protagonisti del libro hanno commosso la gremita e sempre desta platea, che ha potuto contare anche sulla presenza dell’accademico e scrittore Antonio Nicaso e dell’editore Walter Pellegrini. È intervenuto, in avvio, il professor Enzo Ferraro, leggendo dei versi dedicati alla mistica, preceduto dall’introduzione della serata da parte della presidente di Inner Whell Cosenza, Agata Mollica e di Carmela Mirabelli, Presidente Ammi Cosenza, realtà che hanno dato vita al piacevole e significativo incontro. Partendo dal volume, è stata fatta una attenta analisi su profili diversi. Unlibro che non è né una biografia né un freddo resoconto: Francesco Frontera e Francesco Perticone sono due medici che hanno esaminato il Dna della mistica, lo hanno confrontato con le sue “emografie” e sono giunti ad una verità. Una verità raccontata attraverso referti, documenti ufficiali, foto inedite delle emografie. In più i risultati di una consulenza genetico-forense e i commoventi stralci delle conversazioni tra la mistica, la S. Madre di Dio e Gesù. “Sono un verme di terra” è la frase che Natuzza Evolo spesso ripeteva per far comprendere ai suoi fedeli che tutto era, per lei, nelle mani del Signore e della Madonna e che nulla era nella sua possibilità e tanto meno in suo potere, e sovente concludeva il suo dire promettendo: “Farò anche per voi una preghiera alla Madonna”, narra Frontera che, insieme a Perticone, con l’obiettività del medico e l’animo del credente, offrono al lettore una testimonianza sostenuta da una forte Fede che nasce accanto alla scienza. Lucia Bisantis è stata vicino a Natuzza durante i frequenti ricoveri e ha colto la sua testimonianza, vissuta nell’intimità della preziosa amicizia, custodendone i pensieri, le intuizioni, gli slanci verso il Divino, essendo testimone dello straordinario fenomeno della bilocazione di cui Natuzza è stata per decenni protagonista. Un libro rigoroso privo di sensazionalismi, dunque. Una lettera affettuosa e riconoscente di tre figli alla loro “Mamma Natuzza”.

Antonio Sergi