Home Pianeta Unical Unical, parte la corsa al C.N.S.U.

Unical, parte la corsa al C.N.S.U.

«Sono indette per i giorni 14 e 15 maggio 2019, presso ciascuna sede universitaria, le votazioni per l’elezione dei seguenti componenti del Consiglio nazionale degli studenti universitari:

  • 28 componenti eletti tra gli studenti iscritti nell’anno accademico 2018-2019, a corsi di laurea, a corsi di laurea magistrale, a corsi di laurea magistrale a ciclo unico o a corsi di laurea di precedenti ordinamenti, secondo la vigente normativa;
  • 1 componente eletto tra gli iscritti ai corsi di specializzazione del vecchio e nuovo ordinamento, di cui all’art. 4, comma 1, della legge 19 novembre 1990 n. 341 e all’art. 3 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270;
  • 1 componente eletto tra gli scritti ai corsi di dottorato di ricerca del vecchio e nuovo ordinamento, di cui all’art. 4 della Legge 3 luglio 1998, n. 210 e all’art. 3 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270».

Il 31 gennaio è stata pubblicata, sul sito del Miur, come sopra riportato, l’ordinanza Ministeriale n°66 di indizione delle Elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale Studenti Universitari (C.N.S.U.). Tale organo riveste un ruolo cruciale, in qualità di unico strumento di connessione diretta tra il mondo universitario e il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca (Miur). Possiede, in concreto, l’autorità nel formulare pareri vincolanti su molteplici materie che ruotano intorno alle Università: ad esempio, sui decreti ministeriali, funzionali nel definire i criteri di ordinamento didattico dei corsi di studio, e, in aggiunta, su tutto ciò che concerne e interessa l’orientamento e la mobilità degli studenti.

Per l’elezione dei ventotto componenti da eleggere, le istituzioni universitarie sono raggruppate, su base regionale, in quattro distretti territoriali, corrispondenti ad altrettanti collegi. La Regione Calabria fa parte del IV distretto, con Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Le relative istituzioni universitarie comprese in questo distretto sono:

  • REGIONE MOLISE: Università degli Studi del Molise – Campobasso;
  • REGIONE CAMPANIA: Università degli Studi “Federico II” – Napoli; Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Caserta; Università degli Studi “Parthenope” di Napoli; Università degli Studi “L’Orientale” di Napoli; Istituto Universitario “Suor Orsola Benincasa” – Napoli; Università telematica “Pegaso” – Napoli; Università del Sannio – Benevento; Università telematica “Giustino Fortunato” – Benevento; Università degli Studi di Salerno;
  • REGIONE PUGLIA: LUM “Jean Monnet” di Bari – Casamassima; Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari; Politecnico di Bari; Università degli Studi di Foggia; Università degli Studi del Salento – Lecce;
  • REGIONE BASILICATA: Università degli Studi della Basilicata – Potenza;
  • REGIONE CALABRIA: Università della Calabria – Arcavacata di Rende (Cosenza); Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro; Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria; Università per stranieri “D. Alighieri” di Reggio Calabria;
  • REGIONE SICILIA: Università degli Studi di Catania; Università degli Studi di Messina; Università degli Studi di Palermo; Università degli Studi “Kore” di Enna;
  • REGIONE SARDEGNA: Università degli Studi di Cagliari; Università degli Studi di Sassari.

Le università del Mezzogiorno da tempo sopravvivono in uno scenario penalizzante, accentuato dalla carenza di risorse e da un sistema di ridistribuzione dei fondi statali che non privilegia ma addirittura emargina il Sud. La Calabria è, però, finalmente pronta a mettersi in gioco, con entusiasmo. Quest’anno, a dispetto di quanto accaduto, in modo infausto, tre anni fa, gli studenti Calabresi annunciano, a gran voce, la loro nuova battaglia, da consumarsi in concomitanza con le elezioni studentesche previste all’Unical in data 14-15 maggio.

Ed è proprio dall’Unical che sorge la spasmodica esigenza di tornare a votare e l’urgenza di esprimere il proprio candidato. Da troppo tempo ormai questo diritto era stato infatti estromesso, a causa di becere logiche.

Risale all’11 Aprile il seguente invito, lanciato dai Giovani Democratici della Calabria: 

«[..] ci appelliamo a tutte le realtà associative e politiche desiderose di contribuire alla costruzione di un nuovo mondo universitario, lontano dai soprusi perpetrati dalle ultime riforme varate dai governi nazionali, a condividere un progetto di rilancio per il sistema universitario.  Un appello per riaffermare la nostra distanza dalle dichiarazioni elitarie del Ministro Bussetti che hanno offeso la dignità dei tanti professionisti che operano, tra mille difficoltà, nelle scuole e nelle università del Sud».

I Gd Calabresi ufficializzano così il nome del candidato: sarà Francesco De Luca, studente di Giurisprudenza presso l’Università della Calabria, a concorrere per ottenere un seggio all’interno del Consiglio. Nella giornata odierna è stata dunque depositata, nel rispetto dei termini stabiliti dal Miur, la candidatura dello studente Calabrese presso l’Università degli Studi di Napoli, nonché sede della Commissione elettorale locale del distretto al quale appartiene la nostra Regione.

L’obiettivo è di imporre e affermare la forza della Calabria sul piano nazionale. Si punta a divenire fautori di un miglioramento dello scenario in cui versano le Università del Sud Italia, con l’internazionalizzazione delle stesse e con il potenziamento soprattutto delle collaborazioni tra le aziende e le Istituzioni, versante sul quale le Università del IV distretto sono lacunose. Ora non resta al candidato, Francesco De Luca, che mobilitarsi, con impegno e zelo, al fine di ottenere il maggior numero di consensi tra le regioni della propria circoscrizione.

«In questo contesto in cui si eleggerà la nuova rappresentanza studentesca del C.N.S.U. è fondamentale affrontare – affermano i Gd calabresi mediante un comunicato –  una battaglia che possa mettere al centro gli studenti, le loro istanze, le loro ambizioni, i loro sogni e le aspettative al fine di costruire una nuova e moderna università, ancorata ai principi di solidarietà e uguaglianza, con lo sguardo rivolto al futuro».

 Ilenia Viola