Lun 2 Ago 2021
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Rende, polemiche sui dirigenti comunali

Esplode l’ennesima polemica a Rende. A scatenare le ire dell’opposizione a Manna ed in questo caso la rabbia politica del candidato a sindaco Sandro Principe è una delibera di giunta (la numero 94 del 1° aprile 2019) con la quale si chiede alla Cosfel (l’organo che vigila sulla sostenibilità dei costi relativi al personale comunale) l’assunzione a tempo determinato di ben 4 dirigenti, alcuni per 2 anni, altri per 3. L’approvazione di questa richiesta da parte della Cosfel, sarebbe il prolungamento del contratto per 4 dirigenti oltre i limiti del mandato di Manna, che sono esattamente uguali al numero di dirigenti di cui l’amministrazione ha bloccato il concorso pubblico. Sull’ordinanza del sindaco, tra l’altro, si aspetta che il Tar si pronunci nel merito. La sentenza è prevista per fine maggio. Ove il Tar dovesse accogliere le ragioni dei ricorrenti, il Comune si troverebbe presumibilmente, da una parte, obbligato a concludere le procedure concorsuali e, dall’altra, a mantenere in servizio i dirigenti incaricati con il rischio di trovarsi a gestire un contenzioso per risarcimento danni agli uni piuttosto che agli altri. “Abbiamo notato con profondo stupore l’oggettiva accondiscendenza del Comitato per la stabilità finanziaria degli enti locali alle pressioni della lobby dei dirigenti e dei consulenti esterni delle pubbliche amministrazioni”, scrive oggi al riguardo Sandro Principe. “L’amministrazione Manna, dopo aver oziato per oltre 4 anni e mezzo, negli ultimi mesi sta macinando clientele nella speranza di prendere ancora in giro gli elettori rendesi”, aggiunge il candidato a sindaco per i riformisti. Gli altri candidato invece proseguono spediti verso le presentazioni delle loro liste. Manna ieri pomeriggio ha inaugurato il punto incontro a pochi metri dal Municipio, in via Rossini. Tutti presenti ed un brindisi auguale, sia per le amministrative sia per le feste pasquali. Massimiliano De Rose, d’altro canto, nella sua segreteria ( anche su via Rossini) continua ad incontrare amici e sostenitori, raccogliendo una corposa rassegna stampa di quanto esplicitato in cinque anni di opposizione. Sergio Tursi Prato ha terminato il programma e subito dopo Pasqua lo presenterà alla città. Ma se Carlo Rinaldo cerca di chiudere lista e candidati; il M5S è ancora in fase di decisione. Dopo il forfait di Turco non si comprende se si riuscirà a presentare un altro candidato. Al lavoro, in queste ore, pare essere tornato il consigliere comunale Domenico Miceli che, in extremis, cerca di salvare il movimento e riproporre allo staff di Casaleggio una nuova lista di candidati visionati dalla base. Mimmo Talarico, infine, che “viaggia” nelle contrade e nei rioni della città per spiegare quel che intende fare per Rende. Qualche giorno di pausa per le feste, poi tutti alla ricerca del consenso. Le tipografie cittadine sono in fermento tra santini e facsimile da produrre e stampare al popolo dei candidati. Più di 20 liste e quasi 600 candidati. Un record, o quasi.