Gio 17 Giu 2021
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Inchiesta su progetti in Cina con soldi pubblici, le dichiarazioni di Corrado Clini

Ieri il sostituto procuratore Alberto Galanti ha chiesto il rinvio a giudizio per 27 persone accusate, a vario titolo, di essersi anche appropriati di denaro pubblico destinato a progetti ambientali all’estero e in Cina. In particolare, scrive la Procura «il sindaco di Cosenza, architetto, grazie a società a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica popolare cinese finanziati o cofinanziati con fondi provenienti dal ministero dell’Ambiente italiano e, nello specifico, dalla direzione generale già retta da Corrado Clini».

Interviene, attraverso un comunicato stampa,  l’ex ministro dell’ambiente, Corrado Clini:  “Nel giugno 2018 la procura della Repubblica di Roma ha finalmente concluso le indagini su di me e depositato oltre 40.000 pagine di documenti. Finalmente, perché le indagini erano state avviate nel 2013. Avevo messo subito a disposizione tutta la documentazione sul mio lavoro e avevo chiesto inizialmente di essere sentito, invano. Finalmente, perché ho potuto avere visione delle presunte prove della mia colpevolezza: veramente presunte perché dai documenti risulta prevalentemente il mio lavoro, in Italia e in molti altri paesi tra i quali i Balcani, la Cina, i paesi del Nord Africa, le Piccole isole del Pacifico, gli USA, il Brasile”. E’ quanto dichiara in una nota Corrado Clini, già ministro dell’Ambiente.

“Il mio lavoro (oltre 2.000 progetti cofinanziati con oltre 500 milioni di euro dalla Commissione Europea e dalle Istituzioni finanziarie internazionali) ha avuto riconoscimenti unanimi e molto prestigiosi, dalle Agenzie delle Nazioni Unite alla Banca Mondiale, dalla Commissione Europea alle università italiane e internazionali (Harvard tra tutte), da agenzie e società internazionali di certificazione”, aggiunge Clini.

“Un anno dopo la conclusione delle indagini – prosegue l’ex ministro – apprendo dalla stampa che sarebbe stata richiesto il rinvio a giudizio per me e per decine di esperti e professionisti che hanno condiviso il mio lavoro. E naturalmente le notizie di stampa non riferiscono alcuna informazione sui risultati del mio lavoro: a questo proposito suggerisco di chiedere al Ministro dell’Ambiente Costa come mai sarà in visita il prossimo 13 giugno in Cina nell’Università Tongji di Shanghai dove abbiamo realizzato iniziative “simbolo” per l’Italia che la Procura della Repubblica di Roma considera ‘corpo del reato’. E ancora non sarebbe male acquisire dal Comune di Cosenza i documenti, tutti pubblici, che fanno riferimento ai risultati raggiunti dal Sindaco Occhiuto e dall’assessore Hauser”.

“Finalmente avrò l’opportunità di raccontare ai giudici anche i contenuti e i risultati del mio lavoro in 25 anni di attività al Ministero dell’Ambiente”, conclude Clini.