Mar 28 Set 2021

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Tutto pronto per il settembre rendese, ma l’Associazione Generazione Urbana invita le amministrazioni limitrofe ad organizzare un unico cartellone

Il Settembre Rendese è ormai alle porte.
L’evento culturale che la Città di Rende offre alla sua comunità ed alle persone provenienti dalle altre zone della Regione ha da tempo assunto caratura nazionale. Le varie edizioni che si sono susseguite nel corso degli hanno ospitato artisti del calibro di Moni Ovadia, Segio Cammariere, Peppe Servillo, Elio, Mario Venuti, Nicola Piovani, Brunori S.a.s, Jovine, Morgan, Ron, Eman, Alessandro Haber, Fabio Concato, Lo Stato Sociale. La Città di Rende, quindi, come madre della Cultura e degli eventi che è stata capace di coinvolgere le varie comunità che la abitano: da quella universitaria a quella delle famgilie, ad esempio. Riteniamo tuttavia che ci sia bisogno di un ulteriore passo in avanti e che Rende debba essere l’antesignana, magari per questa edizione o per la futura, del Cartellone Unico degli eventi dell’Area Urbana. Nella fattispecie, inserendo il Settembre Rendese all’interno di una manifestazione ben più ampia ed importante, in un unico cartellone che andrebbe a comprendere gli eventi dell’area urbana, chiaramente non sovrapposti ed accomunati da un filo conduttore. Un programma, quindi, che intercettando i lenti, a volte invisibili, ma progressivi step di conurbazione con la vicina Cosenza possa coinvolgere le due Città, ma anche altre del loro hinterland, sotto il profilo culturale. Si potrebbe, cosi, non solo ottenere una maggiore quota di risorse finanziarie dalla Regione Calabria (POR), ma anche allargare sensibilmente le dimensioni e la durata della kermesse. L’Associazione Generazione Urbana invita, quindi, i Sindaci, ad avviare le giuste interlocuzioni, coinvolgendo le associazioni del territorio ed altri attori come l’Università della Calabria, per realizzare quanto scritto sopra nel più breve tempo possibile. Si tratterebbe di un segnale unico nel suo genere, soprattutto in questa Regione: la Cultura a fondamento dell’unione e come chiave di volta dello sviluppo economico e sociale.