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Crisi delle imprese, manifestazione di Fratelli d’Italia a Rossano

Fratelli d’italia ha inteso organizzare per giorno 6 agosto p.v. ore 11.00 una manifestazione davanti il sito della centrale ENEL di contrada Cutura. 

PERCHE’ MANIFESTIAMO 

Per ricordare a Di Maio e al governo gialloverde che “la crisi” delle imprese italiane “non va in vacanza” Fratelli d’Italia scende in piazza contemporaneamente in tutta Italia per una serie di manifestazioni – flash mob – davanti ai siti produttivi di aziende in crisi. 

E’ istituito un “tavolo di crisi” nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico: ne esistono quasi duecento, con quasi trecentomila lavoratori a rischio e quasi seicentomila nell’indotto. 

È questo il cuore della crisi industriale che il Ministero non riesce a gestire. Ma la maggior parte di questi 200 tavoli, che riguardano aziende medio-grandi, a oggi non sono neanche mai stati riuniti dal dicastero di Luigi Di Maio. Il Ministero al massimo ha predisposto la proroga della “cassa integrazione” in attesa di “accompagnare” i lavoratori verso il “reddito di cittadinanza”. 

Per Fratelli d’Italia però non servono politiche passive di accompagnamento verso il reddito di cittadinanza ma politiche attive di impresa per prevenire e salvaguardare il tessuto produttivo. 

Bisogna strutturare un sistema che incentivi la reindustrializzazione, preservando il tessuto imprenditoriale. 

LE PROPOSTE DI FRATELLI D’ITALIA 

  • Commissariamo Di Maio, incapace di gestire le crisi industriali 

perché non ha alcuna visione e politica di impresa; 

  • I tavoli devono essere integrati con chi conosce davvero le imprese 

e il territorio: 4 parlamentari del territorio (due maggioranza, due di opposizione), come lo stesso Di Maio aveva annunciato ad inizio di legislatura in Parlamento e mai realizzato; i rappresentanti delle Associazioni di impresa con i rappresentanti dei sindacati, di Regioni ed enti locali; i rappresentanti di CDP e Invitalia, che possono essere elementi di una diversa politica industriale non occasionale ma 

progettuale; 

  • Creazione del “Pronto Soccorso Aziendale”: va istituita una nuova 

Struttura Crisi di Impresa: coordinamento stabile tra Mise, Regione, Associazioni di impresa e Sindacati non solo per gestire le emergenze ma per prevenire le crisi, utilizzando appieno i fondi europei e gli altri strumenti finanziari di cui spesso gli attori, anche pubblici, non sono a conoscenza. Questo consentirebbe di arrivare in tempo, prima che i danni aziendali e occupazionali diventino irrecuperabili.