Casali del Manco punta sulle contaminazioni culturali

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Il comune di Casali del Manco guidato da Stanislao Martire, nell’ambito della visione strategica di aggregazione culturale e sociale, avviata a seguito della fusione dei comuni di Spezzano Piccolo, Casole Bruzio, Trenta, Pedace e Serra Pedace, intende dar vita a continue iniziative ed eventi che coinvolgano tutto il territorio comunale.

In quest’ottica e in funzione delle opportunità offerta dal recente avviso pubblico della Regione Calabria per nuovi eventi culturali, il Comune, su iniziativa dell’Assessore Giulia Leonetti, ha predisposto un progetto per la realizzazione di un evento di nuova concezione, da candidare a principale manifestazione di promozione del territorio e delle tradizioni culturali che è stato presentato nei giorni scorsi nell’ambito del suddetto avviso.

Tale progetto oltre a tracciare gli obiettivi di sviluppo culturale della comunità casalina, in una logica di progettazione partecipata e condivisa, ha consentito di analizzare e valorizzare i principali punti di forza della tradizione locale, evidenziando anche le eventuali convergenze tra le diverse comunità ora aggregate all’interno della nuova municipalità.

Tra i temi emersi, un ruolo importante riguarda i suonatori dei tamburi, un’attività antica praticata in molte località presilane e specialmente nei “casali”, praticamente sconosciuta in altre aree della regione. Questa tradizione ha convinto l’amministrazione a puntare su di essa come leitmotiv per costruire il nuovo evento culturale del comune, anche in funzione dell’antropologia storica connessa all’uso del tamburo, tipico strumento di matrice militare (usato dagli arabi per coordinare le battaglie) e probabilmente importato in Calabria proprio all’epoca delle invasioni turche.

Il legame al tema militare consente al tamburo di essere veicolo di un contesto storico differente ovvero quello delle invasioni che da sempre hanno caratterizzato il nostro territorio (arabi,  normanni, spagnoli, francesi, e così via). In sostanza il tamburo, che ancora oggi è un elemento identitario dell’area, funge da veicolo culturale per rievocare le contaminazioni storiche e l’appartenenza.

Nell’ambito dell’evento sono previsti laboratori artigianali e musicali, sessioni di prove aperte per la preparazione dei concerti che vedranno i suonatori di tamburi locali esibirsi insieme a gruppi musicali e artisti italiani e stranieri. Ogni anno verrà individuata, infatti, una band musicale di un paese europeo, come Francia, Germania, Spagna, legato ad uno dei popoli che sono stati presenti sul territorio presilano molti secoli addietro. Ampio spazio sarà dato alla gastronomia locale, con aree attrezzate nelle piazze per la preparazione di piatti tipici, con il coinvolgimento e la collaborazione di comunità che provengono dai suddetti paesi esteri. Tali appuntamenti saranno diffusi in tutti i principali borghi del comune, in modo da coinvolgere tutte e cinque le comunità originarie del Comune.

L’Amministrazione Comunale attraverso tale evento punta al massimo coinvolgimento di tutte le espressioni territoriali e culturali, e conta di raggiungere tutte le fasce della popolazione, avendo previsto anche per i più giovani il concerto di un artista italiano di fama internazionale.