Chi sarà il candidato? L’analisi e gli scenari politici in vista delle elezioni regionali

elezioni regionali calabria
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Gli scenari politici in vista delle Regionali? Un rebus, o quasi.

Proviamo a fare il punto dell’attuale situazione. Partendo da una certezza: mai come in questa “tornata” elettorale le possibilità di vittoria finale, non ce ne vogliano i sondaggisti, è aperta a tutti i contendenti alla carica di Governatore.

La frammentazione in atto, probabilmente ancora più plateale nelle prossime ore, potrebbe far vincere anche chi, con “solo” il 25% dei consensi elettorali,  riesca ad attirare un voto in più al cittadino/elettore. Andranno al voto in pochi, c’è da scommetterci.

Oliverio e Occhiuto, due facce della stessa medaglia: Entrambi al potere, entrambi non voluti dal potere. Oliverio, ormai fuori dalle logiche del Pd nazionale, va avanti. Non v’è dubbio, sebbene molti commentatori sostengano che ormai si è già in una fase “post Oliverio” e che prima di Natale anche gli altri sostenitori, a parte i fedelissimi, verranno meno. Il partito a Roma guarda oltre le elezioni del 26 gennaio e sta già lavorando a nuovi scenari, nuove postazioni da assegnare ed una base su cui semplicemente ripartire. Anche e soprattutto in caso di sconfitta alle urna. “Sarebbe stato più facile scegliere Oliverio, perdere e poi tutti via…”, ha detto pubblicamente Zingaretti a Lamezia. Ed invece ha scelto di “forzare”, individuare altri (Callipo) e mandare un messaggio chiaro per il futuro del partito. A proposito di Callipo: il re del tonno si è emozionato,qualche giorno fa, alla presenza del segretario nazionale del Pd. Non è un candidato del partito ma è appoggiato dal partito. Questo dato non è emerso come avrebbero voluto. Ma, ciononostante, potrebbe ancora consentire all’imprenditore, in extremis, l’appoggio del M5S. Possibile? Si, tanto che il candidato grillino scelto, ma non ancora ufficializzato, Aiello, ha aperto a questa eventualità invitando gli attivisti ad esprimersi sulla piattaforma Rousseau.

Occhiuto, dal suo canto, è sulla “stessa barca”. Non voluto dalla Lega principalmente sta muovendo le truppe, in queste ore, contro Salvini ed il Nord, quasi fosse – adesso – una battaglia elettorale di principio e contro chi non sceglie in Calabria. Jole Santelli? “Capisci sulla tua pelle il dispiacere e l’amarezza del tradimento da parte di persone che ritenevi amiche e che hai sempre gratificato e che trovi oggi impegnate, con manovre davvero misere, nel tentativo di sostituirti. Non riesci neppure a crederci all’inizio, ma dopo qualche giorno metti in fila tante parole e tanti avvenimenti, ricordi di situazioni simili, e capisci. Eppure io continuo ad aspirare in una Calabria della Bellezza”, ha scritto di buon’ora nel giorno dell’Immacolata.

Tansi e…Durante: Chi resta dunque? Carlo Tansi, il geologo ed ex capo della Prociv c’è, con la sua “sciarpa” arancione ed il popolo che un tempo poteva essere considerato, forse, dei 5stelle, che lo segue. Numeri? difficile pronosticarli. Poi c’è Nicola Durante, attuale presidente del Tar Calabria che, in sordina (non sArdina, attenzione), potrebbe essere la sorpresa dell’ultimo minuto nel centrodestra, sebbene questi sia stato capo di Gabinetto, alla Regione, addirittura con Agazio Loiero.

E quindi? La sensazione è che si andrà al voto potendo scegliere tra Mario Oliverio, Mario Occhiuto, Pippo Callipo e Aiello insieme, Carlo Tansi e Nicola Durante. Tutti contro tutti ed ognuno senza una connotazione ed uno schieramento preciso. Che, a pensarci bene, è lo stesso identico leit motiv quotidiano del popolo calabrese.

 

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