Il movimento delle Sardine apartitico? Nulla di vero

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Da quanto si percepisce nelle ultime ore, pare che il movimento delle Sardine non sia per nulla apartitico. Di recente Mattia Santori, durante un’intervista a La7 rispondendo alle domande incalzanti del giornalista sostiene che si tratta di “un movimento spontaneo che avvicina i cittadini alla politica”.

Per Mattia Santori, uno degli ideatori del movimento anti-Salvini: “È una grande dimostrazione di partecipazione e non violenza”, ma è anti-Salvini, dunque contro un partito. Ancor più chiaro il concetto se si legge il commento rilasciato da Jasmine Cristallo sulla sua pagina Facebook. Dunque è chiaro che il movimento delle Sardine, nato come gruppo apartitico, non lo è affatto. 

Sarei ipocrita se dicessi che andrò a votare con slancio ed entusiasmo, ma andrò a compiere il mio dovere di Cittadina.
Non esprimerò (per la prima volta in vita mia) un voto di “opinione” e questo perché lo scenario che si è composto non mi rappresenta, ma sento comunque l’urgenza di partecipare. Le sardine calabresi non si schierano con un candidato, ma si preparano ad essere un gruppo di pressione dal 26 in poi.
Votare significa provare a non consegnare la Calabria a Berlusconi, Meloni e Salvini”

Insomma, la politica fa sempre “gola”, anche a chi si professa apolitico!

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