Dom 5 Lug 2020
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Calabria, in coda alla classifica nei livelli essenziali di assistenza

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Naturalmente è il nord in testa alla classifica. Il Veneto infatti assicura meglio di tutti in Italia i livelli essenziali di assistenza (Lea), le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve garantire ai propri cittadini. Con 222 punti (su un massimo di 225) conquistati nell’ultima griglia Lea che il ministero della Salute pubblicherà a giorni è sua la vetta della classifica dove scalza il Piemonte (218 punti) che dall’anno scorso scende al quarto posto. Sul podio a pochissima distanza dal Veneto c’è l’Emilia Romagna (221) e la Toscana (220). Al quinto la Lombardia (215) e poi Liguria (211) e Umbria (210).

La griglia definitiva con cui il ministero della Salute monitora il livello di qualità delle cure relative al 2018, dopo alcune anticipazioni, sarà sul tavolo del Comitato Lea in questi giorni. E la classifica finale oltre a confermare le migliori performance del centro nord Italia (ormai abbastanza scontate) mostra un generale miglioramento della Sanità meridionale che dopo aver messo a posto i conti (con l’uscita dal commissariamento della Campania resta ormai solo la Calabria) comincia a macinare anche punti in più nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, con punte di buona qualità come quella dell’Abruzzo che può vantare ormai una Sanità saldamente a metà classifica in Italia.

Nonostante la Calabria resti in coda spicca però il fatto che in un solo anno ha migliorato sensibilmente la sua performance: la Sanità calabrese, tuttora commissariata, passa da 136 punti nel 2017 ai 162 del 2018.