L’agone politico che si respira in città non vede protagonisti i candidati alla presidenza della Regione ma i candidati paolani al consiglio
Paola Oggi è lieta di ospitare contributi di tutti, anche dei candidati al consiglio regionale di prossima elezione. In attesa di pubblicare quanto perverrà in redazione attraverso i canali social o nella casella mail redazionepaolaoggi@gmail.com, esterniamo quel sentire popolare che pervade la città in questi giorni di campagna elettorale. Non sono sondaggi, solo stime dell’opinione popolare raccolta nelle piazze, negli uffici, negli incontri elettorali, … Non tutti si rispecchieranno nel pronostico che segue, specie i sostenitori dei candidati; ribadiamo, è il “nostro” sentire, e il vostro qual è?
E’ opinione comune, pare, che i candidati al consiglio della Regione Calabria che raccoglieranno più preferenze, in totale, saranno Basilio Ferrari e Graziano Di Natale.
Ferrari che vanta una costante militanza in Forza Italia, forte del suo quinquennio come Sindaco – da molti rimpianto visto il disastro amministrativo attuale – godrebbe dell’appoggio delle nuove generazioni e di quella Paola che vota liberamente, senza vincoli clientelari e senza legami familistici.
Candidato della lista “Io resto in Calabria”, Di Natale, invece, ha fatto partire la sua campagna elettorale ancor prima di Carlo Tansi per la sua presidenza.
Da più di un anno Di Natale si dimena tra scranni e dirette Facebook, proposte e promesse disattese: una su tutte la ZTL al Santuario. I frati sono su tutte le furie, dalle proposte alle promesse, pare che Di Natale sia passato a “minacciare” che avrebbe istituito la Ztl anche senza il parere favorevole dei Minimi. Stiamo attendendo sue nuove.
A seguire, nella classifica tra i candidati paolani, Emira Ciodaro, donna capace e determinata. Disatteso l’accordo che sembrava in essere con Ferrari, l’ex presidente del consiglio paolano si è candidata nell’UDC, il partito ormai conosciuto come “rifugio” da parte di molti.
Terzo posto a Guglielmo Minervino.
Minervino è un giovane e come tale trascinerà con sé molti coetanei, nonché grillini e indecisi. Piazzatosi sul podio nella votazione sulla piattaforma Rousseau, Minervino fugge dal politichese nei suoi interventi mentre fa incetta di protagonismo professionale derivante dai suoi studi all’estero e dai corsi di sommelier che colleziona.
Quinto tra i paolani Vincenzo D’Acunzo. Nella lista “Calabria Libera con Carlo Tansi”, parte svantaggiato con una coalizione debole, solo due liste, che in città ha pochi seguaci.
di Paola Oggi



