Università e sviluppo. Stamattina, al terzo piano del rettorato dell’Unical, i candidati alla carica di governatore per le regionali calabresi si sono dati appuntamento per discutere, di studenti e cultura.
Il nodo affrontato è stato quello del deficit in termini di iscrizioni, finanziamenti, contribuzione studentesca e trend degli ultimi 5 anni.
Francesco Aiello, Pippo Callipo e Carlo Tansi si sono alternati ai nostri microfoni per ribadire la necessità di un rilancio dell’Unical e delle altre università.
Assente giustificata per una raucedine Jole Santelli candidata a governatore per la Calabria del centrodestra che ha risposto a calabriadirettanews attraverso un comunicato, che pubblichiamo integralmente.
“Gli atenei rivestono un ruolo prezioso nella promozione dello sviluppo culturale ed economico della Calabria, per questo l’integrazione tra Università e Regione deve diventare un valore irrinunciabile per produrre innovazione e sviluppo e consentire di costruire legami sociali, favorendo l’incontro tra soggetti diversi su interessi comuni.
Sosteniamo le eccellenze, le nostre menti: sui cambiamenti climatici e sulla salvaguardia ambientale, con le facoltà di Fisica, di Ingegneria, di Scienze della Terra. Lo sviluppo culturale, economico e sociale possono trovare slancio nel Turismo e nei Beni Culturali, che oggi hanno necessità di un approccio più “aziendale” oltre che conservativo.
Per quanto riguarda i settori più strettamente tecnologici, l’innovazione, penso a Gioia Tauro sempre nell’idea della Calabria come centro del Mediterraneo, si può favorire anche l’internazionalizzazione verso i paesi del bacino del Mediterraneo.
La Calabria, poi, è caratterizzata dalla presenza principalmente di piccole e medie imprese: bisogna cercare contatti in questo senso, trovare uno sbocco stabile e strutturato nel rapporto con questo comparto. La Regione può farlo, con un’iniziativa stabile che possa favorire questa sinergia, sempre più urgente.
Occorre coprire lo sbilanciamento tra fondi destinati agli atenei del nord rispetto a quelli del Sud, perché avvantaggiati dagli ingenti finanziamenti esterni provenienti sia dagli Enti Locali sia dagli attori del tessuto produttivo che operano sul territorio. Dobbiamo riuscire a garantire il 40% del fondo ministeriale, bilancio in mano, e lavorare subito alla legge per l’università e il diritto allo studio.
Per il tema dei trasporti, sentito, una ricognizione aggiornata ed affidabile degli autobus. Il potenziamento dei trasporti su tutta la rete, inclusa quella ferrata; agevolazioni per tutti coloro che quotidianamente, per motivi di studio e di lavoro, raggiungono le università.”



