SOS, usare l’alluminio in cucina è pericoloso

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Il Ministero della Salute ha confermato la pericolosità dell’alluminio, ribadendo i rischi a cui il nostro organismo è esposto a causa del suo utilizzo per conservare la maggior parte dei cibi. Dalle analisi effettuate è infatti emerso che la carta di alluminio, nota come carta stagnola, a contatto con alcuni alimenti o durante la cottura rilascia particelle che migrano al loro interno, rimanendo sulle pietanze che poi consumiamo.

Per fare chiarezza, il Ministero della Salute ha quindi lanciato una campagna di informazione sul corretto uso dell’alluminio nella conservazione e nella cottura degli alimenti.

 

La carta di alluminio che utilizziamo spesso in cucina potrebbe rivelarsi dannosa per la salute. A rivelarlo direttamente il ministero della Salute con un post sul sito ufficiale. Come viene spiegato, l’alluminio utilizzato in molte cucine italiane, messo a contatto con determinati cibi e in determinate condizioni, potrebbe trasferirsi e rimanere sulle pietanze che poi consumiamo, diventando potenzialmente pericoloso.

Il rilascio di particelle di alluminio dai materiali a contatto con gli alimenti dipende da diversi fattori, come la modalità d’uso, la composizione dell’alimento, la temperatura e il tempo di conservazione. Stando alle linee guida diffuse dal Ministero della Salute, un utilizzo scorretto dell’alluminio in cucina può arrecare, nel tempo, danni alla salute, ma per evitare la contaminazione bastano pochi e semplici accorgimenti:

  1. leggi l’etichetta: verifica che i contenitori, le vaschette e i recipienti in alluminio acquistati siano idonei al contatto con gli alimenti e segui le istruzioni per l’uso;
  2. evita di utilizzare i contenitori in alluminio e la carta stagnola per alimenti fortemente acidi o fortemente salati, come succo di limone, aceto, alici marinate, capperi sotto sale, ecc..
  3. gli alimenti possono essere conservati nei contenitori in alluminio e nella carta stagnola oltre le 24 ore solo a temperatura di refrigerazione o congelamento;
  4. gli alimenti solidi secchi (come caffè, cioccolato, frutta secca, spezie ed erbe per infusi, pasta secca, cereali, legumi secchi, pane, ecc) possono invece essere conservati a temperatura ambiente anche oltre le 24 ore;
  5. non riutilizzare i contenitori monouso;
  6. non graffiare pentole, padelle e altri contenitori durante il loro utilizzo e non pulirli con prodotti abrasivi.

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