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La Calabria piange il macchinista morto nel deragliamento del treno a Lodi

Nel tragico incidente di questa mattina a Lodi, la Calabria piange un suo figlio. Era di Reggio Calabria uno dei due macchinisti morti questa mattina nel deragliamento di un Frecciarossa 1000 avvenuto questa mattina avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano.

I due ferrovieri deceduti sono Giuseppe Cicciù, di 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, di 59, originario di Capua (Caserta) .

I due macchinisti morti nel disastro ferroviario al momento dell’arrivo dei vigili del fuoco “erano già fuori dal treno, deceduti”. A dirlo, dopo il sopralluogo, è il comandante dei vigili del Fuoco di Lodi, Giuseppe Di Maria, parlando alla stampa sul luogo del disastro ferroviario. I due sono morti sul colpo; uno era più vicino al treno, l’altro sbalzato per una “cinquantina di metri”. I feriti invece sono usciti dal treno “con le proprie gambe”.

L’incidente di oggi a Lodi è il primo  incidente (purtroppo mortale) avvenuto  sulla linea Alta velocità, che appena due mesi fa festeggiava i 10 anni dell’attività commerciale sull’intero sistema da Torino a Salerno (ma la prima linea commerciale è stata aperta tra Roma e Napoli nel dicembre 2005).