Sab 6 Giu 2020
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Sindacato Polizia al Ministero dell’Interno: “a Corigliano-Rossano più attenzione”

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Lettera aperta da parte del Sindacato di Polizia LeS al Ministero dell’Interno:
Mancata elevazione a Distretto del Comm.to di P.S “Corigliano-Rossano”
Al Ministro dell’Interno

Ill.me Autorità Istituzionali e Politiche,
abbiamo ricevuto la “bozza” del decreto ministeriale sulla “riorganizzazione dei posti di
funzione di Dirigente Superiore e di Primo Dirigente” che codesta Amministrazione si sta
apprestando a rendere efficace subito dopo la riunione con le OO.SS. della Polizia di Stato
prevista il 18 febbraio p.v. alle ore 9.30 a norma dell’art.25 c.2 DPR 164/2002.
Tale necessaria rivisitazione degli assetti organizzativi degli Uffici Centrali e
Periferici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fermi ancora al lontano 1989, è stata
favorita dall’entrata in vigore del d.lsg n.95/2017 (riordino delle carriere), ma era
comunque una necessità organizzativa non più rinviabile.
Ciò detto, dalla lettura della bozza ministeriale si è avuto modo di riscontrare, senza
comprenderne il ragionamento, la mancata elevazione del Commissariato di P.S.
“Corigliano-Rossano” a rango di Primo Dirigente (e quindi a Distretto di Polizia), con ciò
paragonandolo, ancora una volta, al Commissariato di “Castrovillari” e “Paola”.
E’ appena il caso di ricordare che la città di CORIGLIANO-ROSSANO, per effetto
dell’unificazione dei due Comuni, è diventata la terza città più grande della Calabria
ovvero più grande di COSENZA, CROTONE e VIBO VALENTIA.
Nemmeno può dirsi che il territorio è immune da una delle criminalità italiane più
spietate, quale è la ‘ndrangheta. Infatti, nell’ultimo periodo i poliziotti del Commissariato
hanno intensificato le proprie attività investigative effettuando circa 100 arresti nel 2019
(quando negli anni precedenti gli arresti si attestavano ad appena 5/10 annui).

E’ facile, inoltre, comprendere come le attività del Commissariato di Corigliano-
Rossano per effetto, appunto, dell’unificazione si siano quintuplicate sotto ogni punto di vista.

Si pensi all’Ordine Pubblico, al Controllo del Territorio, alle attività info-
investigativa della DIGOS, alle indagini di polizia giudiziaria, movimentazione di

stranieri, e tanto altro ancora. In sostanza il carico di lavoro dei poliziotti è aumentato a dismisura ed il personale è rimasto pressoché invariato, talvolta giungendo inevitabilmente a dover sopprimere fin’anche la volante. Ed ecco che si è costretti a lasciare senza poliziotti un territorio ostile e complesso.
Pur essendo la città di Corigliano-Rossano più grande della città di Cosenza,
quest’ultima può vantare su circa 400 poliziotti contro circa un decimo attualmente in
servizio a Corigliano-Rossano.
Nella stessa bozza, poi, si ha modo di leggere che in tutta la Calabria saranno
considerati Distretto, ovvero a Primo Dirigente, i Commissariati di P.S Lamezia Terme,
Gioia Tauro e Siderno, e non anche Corigliano-Rossano che non ha nulla in meno
rispetto alle altre città, sia in termini di presenza di spietati appartenenti alla ‘ndrangheta
che di intensità di popolazione/territorio.
Ciò posto, si chiede a codeste Autorità Istituzionali di voler rivalutare, nella
riunione del prossimo 18 febbraio, la propria posizione procedendo all’elevazione del
Commissariato di P.S. “Corigliano-Rossano” a Primo Dirigente.
Ai Parlamentari espressione del territorio di Corigliano-Rossano, in qualità di
componenti della “maggioranza di governo”, si chiede un intervento immediato a tutela
dell’interesse dei cittadini del luogo ad ottenere il giusto riconoscimento in termini di
sicurezza.
Al Sindaco della città di Corigliano-Rossano si chiede di voler far conoscere pubblicamente quale sia il proprio pensiero e quali iniziative intenderà adottare rispetto alle esigenze dei cittadini di ottenere un presidio di Polizia adatto alla complessità del territorio.
Si fa presente, infine, che questa O.S. nelle persone del Segretario Provinciale, Renato Guaglianone, del direttivo Nazionale, Quintino De Luca, e del Segretario Generale, Giovanni Iacoi (firmatari della presente lettera) assieme a tanti altri poliziotti del territorio, hanno promosso nel tempo diverse iniziative sulla necessaria elevazione del Commissariato a Distretto, culminate con una manifestazione pubblica di circa 4mila partecipanti e che, il 18 febbraio prossimo, si può, con l’aiuto di tutti, realizzare il sogno dei poliziotti e dei cittadini di ottenere ciò che spetta al Comm.to Commissariato di P.S. ed alla città di “Corigliano-Rossano”.