Sebbene famoso non rinnega le sue origini e parla calabrese, grande Gattuso

gennaro-gattuso
Pubblicità

Che Gennaro Gattuso fosse un “grande” ne eravamo tutti a conoscenza. Le sue prodezze sul campo e fuori sono indiscutibili. Campione del mondo con la nazionale e con la sua squadra di club, atleta che  ringhia in campo così come contro l’emarginazione della sua Calabria, ha regalato al suo paese di origine, Corigliano Calabro, una struttura per lo sport.

Il progetto, per la quale sono stati stanziati complessivamente 520mila euro, prevede la ristrutturazione del campo di Schiavonea-Corigliano e successivamente la creazione di uno spazio di socializzazione per i giovani della Calabria attraverso iniziative specifiche che anche mirano all’integrazione dei bambini immigrati, dei disabili, della  propaganda dello sport a scuola con la ‘Scuola dello sport’.

Rino Gattuso, protagonista dentro e fuori del campo, non ha mai dimenticato le sue origini e da allenatore del Napoli, utilizza un detto calabrese per zittire le voci su una possibile crisi del Barcellona in vista della sfida di Champions League. Gattuso alle dichiarazioni dei giornalisti sull’ipotetica crisi del Barcellona risponde a suo modo, in calabrese: “Scrivete che il Barcellona è in grande difficoltà, ma se loro sono in difficoltà noi, lo dico in calabrese, noi siamo “muru e muru cu lu spitali”.

Durante le varie conferenze stampa, riesce sempre a parlare delle sue origini, esaltando le  tradizioni calabresi.

Ecco ancora un’altra prova! Gattuso, dopo aver guidato il primo allenamento da allenatore del Napoli sotto gli occhi di De Laurentiis, è stato presentato in conferenza stampa e come di consueto “sfoggia” la sua calabresità.

realizzata da CalcioNapoli24

Pubblicità