Mar 2 Giu 2020
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Rende, aiuti ed interventi. La lettera aperta di Letizia Lucio all’assessore Iantorno

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Riceviamo e pubblichiamo:
di Letizia Lucio
Lettera aperta all’Assessore al bilancio della città di Rende, #Pierpaolo #Iantorno.
Egregio Assessore,
io non la conosco bene, ma ho, in seguito all’osservazione attenta di alcune sue dinamiche operative, espresso, sulla Sua persona, sempre opinioni positive perché credo che così si debba fare quando non si conosce direttamente qualcuno. Osservarne gli atti e valutare in maniera oggettiva.
Ma torniamo ai fatti.
La nostra comunità sta attraversando un momento che, in linea con le problematiche nazionali e mondiali, possiamo definire, storicamente drammatico.
A Rende ci sono, ahinoi, famiglie senza alcun reddito né palese né occulto. Che non appartengono a famiglie “facoltose” e che non dispongono, pertanto, di nessun mezzo di sussistenza. A tale proposito, Le chiedo: non Le sembrerebbe opportuno attivarsi in tal senso?
Come Assessore al bilancio dovrebbe attivare le sue indiscusse competenze ed “intercettare” i fondi per fornire a queste famiglie, un aiuto concreto per superare, pressoché indenni, questo drammatico momento. Per sopravvivere.
La lodevole iniziativa dell’Assessore alle politiche sociali, Annamaria Artese, non può bastare per garantire dignità a chi vive una situazione di disagio. Perché servono soldi per fare, ad esempio, la benzina per poter utilizzare la propria vettura in caso di emergenza. Perché servono soldi per comprare i farmaci anche quelli che il SSN non “passa”. Perché servono i soldi per comprare il pane!
Caro Assessore, non mi risponda con la solita nenia che fa riferimento alle ristrettezze economiche in cui si trova il nostro comune. La prego, rispetti l’intelligenza di quanti vivono questa città e le sue realtà e, conseguentemente, ne conoscono le dinamiche.
Potrei suggerirle di ricercare i fondi tra quelli, ne sono certa, che aveva previsto di destinare alle varie sagre del culluriallo, a discutibili iniziative di natura artistico/culturale di varie associazioni, in verità, non molto sparse sul territorio e
riprendere queste attività, magari, fra tre anni. Ad un anno dalle prossime amministrative, cosicché non perderebbe lo slancio… diciamo così.
Potrebbe rintracciare i fondi nei contributi che il nostro Governo, stanzierà sicuramente e prima dell’arrivo dell’atteso sciame di spartitori.
Le riunioni di maggioranza e di Giunta possono farsi anche via web con una semplice app da istallare sullo smartphone.
Un suggerimento che mi auguro venga accolto al più presto.
Ne scrissi apertamente più di una settimana fa.
I malumori crescono, la gente vive male ed i Cittadini dovrebbero essere tutti #Uguali.