a cura di Anna Infante, Piano B Event Project Management
Per chi non lo conoscesse ancora, Culturability è il programma di Fondazione Unipolische negli ultimi cinque anni ha sostenuto le nuove organizzazioni e i nuovi professionisti del settore culturale e creativo.
Questa sesta edizione è invece profondamente differente, causa anche la situazione di emergenza attuale e il diverso sostegno di cui necessitano le realtà del settore.
In particolare, il nuovo bando è indirizzato a centri culturali attivi da almeno due anni, in cui si sviluppano processi di innovazione culturale con impatto sociale e civico, ed in cui si sperimentano nuove logiche di collaborazione con le comunità locali.Non è dunque finalizzato a far emergere nuove progettualità, ma ad accompagnare e consolidare luoghi nati da alcuni anni attraverso processi di rigenerazione. Il bando – inoltre – diventa biennale e mette in campo un budget complessivo di 600 mila euro. Si sposta dunque l’oggetto “dai luoghi rigenerati ai luoghi rigeneranti”. Nello specifico, i centri culturali devono avere le seguenti caratteristiche: avere uno spazio fisico aperto alla fruizione pubblica con sede in Italia; lo spazio deve essere stato riattivato come esito di un processo di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di uno o più immobili (di proprietà pubblica o privata, urbani e non) dismessi, sottoutilizzati, riconvertiti rispetto alla destinazione d’uso di partenza o, comunque, con una destinazione culturale che è stata rinnovata rispetto a quella iniziale; la dimensione culturale, creativa e artistica del centro deve essere prevalente e votata all’innovazione; le pratiche culturali messe in atto devono essere collaborative, innescare processi di coesione sociale, attivare e abilitare le comunità – locali e non – di riferimento.
Inoltre, il bando, per chiarezza, definisce come innovazione culturale la sperimentazione di nuovi modi di progettare, produrre, distribuire e fruire cultura; in tal senso – già in fase di candidatura – i centri dovranno impegnarsi ad operare lungo tre direttrici: Innovazione del purpose:avviare percorsi di self assessment; Innovazione della sfera amministrativa e gestionale: riconoscimento della diversità delle attitudini individuali, Innovazione del rapporto tra qualità artistica/culturale e comunità di riferimento: attività curatoriali e partecipazione a reti o programmi europei.
La candidatura può essere avanzata dal soggetto gestore o co-gestore dello spazio, in partnership con altre organizzazioni che hanno sede o collaborano alle attività del luogo.
La scadenza della call è fissata al 16 Giugno 2020 ed i soggetti selezionati saranno beneficiari di un percorso di accompagnamento, attraverso tre forme di sostegno:
- grant, in forma di erogazione liberale, per un valore massimo di 90 mila euro;
- contributi economici, in forma di voucher, per un valore massimo di 30 mila euro, da usare per attività di consulenza, ricerca e sviluppo, formazione;
- accompagnamento e supporto continuo da parte di un team di mentor, per un valore massimo di 25 mila euro.
Il sostegno sarà erogato in tre tranche, in funzione del raggiungimento di obiettivi e risultati concordati all’inizio del percorso.
La fase di valutazione si suddivide in ______ momenti: una prima commissione seleziona n. 15 centri culturali finalisti, questi saranno invitati a partecipare ad un camp in presenza della durata di 2 giorni che si terrà il 14 e 15 settembre 2020. Al termine di questa esperienza saranno selezionati i n. 4 centri culturali (entro il 24 ottobre 2020) che beneficeranno dei contributi previsti.
L’edizione 2020-22 del bando è realizzata con la collaborazione di altri soggetti portatori di conoscenze e competenze differenti: Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo –Coopfond – il fondo mutualistico di Legacoop; con il patrocinio di:ANCI Associazione dei Comuni Italiana; in partnership con:Ashoka Italia – rete mondiale di imprenditori sociali,Avanzi – Avanzi Etica SicafEuVECA Spa – cheFare – agenzia per la trasformazione culturale- DamsLab – laboratorio di valorizzazione culturale urbana, attivato e gestito dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna – Fondazione Fitzcarraldo – Fondazione Nesta Italia .
Per maggiori info puoi contattare Piano B Event Project Management scrivendo a: anna.infante@pianob.eu



