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Il “buon esempio” del commissario dell’ Asp, senza mascherina né guanti

di Stefania Belvedere

Una istantanea che non avrebbe bisogno di commenti, se non ci trovassimo in piena emergenza coronavirus. La foto che riceviamo ritrae in modo chiaro un volto conosciuto: il commissario ad interim dell’Azienda Sanitaria di Cosenza, Giuseppe Zuccatelli. Il manager, dopo le dimissioni di Daniela Saitta, ha assunto la direzione dell’ Asp cosentina. Tale incarico si aggiunge a quelli che già ricopriva lo stesso, commissario dell’ Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e del Policlinico Mater Domini. Un personaggio di spicco, dunque, che in barba alle norme igienico-sanitarie, alle circolari ed alle ordinanze adottate allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, incontra presso gli uffici di Direzione Generale dell’ Asp bruzia alcuni componenti dell’Ordine degli Architetti di Cosenza.

Il ritrovo, nella sua sostanza, è straordinario. Si tratta, infatti, di una consegna di un ventilatore polmonare da parte del  Consiglio dell’ Ordine degli Architetti da destinare al nuovo Presidio-Covid di Rossano, ma, come ci viene segnalato da più persone, non convince l’atteggiamento del massimo esponente sanitario. Zuccatelli partecipa all’appuntamento senza mascherina, né guanti (i precetti non son nulla, se l’esempio non si dà), ed è proprio la sua condotta che suscita, anche in noi, profonda indignazione.

Siamo convinti che le inosservanze nell’adottare ogni presidio di prevenzione e diffusione del virus, da parte del commissario sanitario, non siano imputabili ad atteggiamenti irriguardosi nei confronti dei suoi interlocutori, ma siano determinate dalla dimenticanza a causa dei troppi impegni lavorativi. Forse, nella situazione emergenziale in cui ci troviamo, sarebbe auspicabile un dirigente sanitario che possa impiegare tutte le proprie energie lavorative esclusivamente nella risoluzione dei problemi che affliggono la provincia di Cosenza.