L’Anci ha scritto una lettera aperta a Conte, nella quale sono state scandite tutte le priorità degli enti locali, nella speranza che il vertice di oggi, 26 aprile, con il Presidente del Consiglio dia i frutti sperati per far ripartire in sicurezza i territori nazionali.
I primi cittadini, infatti, sono spesso gli interlocutori diretti della popolazione e devono poter rispondere ai bisogni in modo funzionale. Tra le richieste più urgenti spiccano:
- avere prima del 4 maggio l’elenco delle imprese che riaprono
- mascherine a prezzi fissi e calmierati, con disposizioni sull’uso corretto
- sostegno al trasporto locale
- incentivi per mobilità elettrica
- semplificazione per piste ciclabili
- bonus bebè e babysitter
- liquidità per comuni e Città metropolitane
Se è vero che la prudenza deve ancora dominare anche la Fase 2, i sindaci sono i primi a mostrare seria preoccupazione per quello che succederà il 4 maggio.
Le parole di Decaro, presidente dell’Anci, sono eloquenti al riguardo:
“Non stiamo uscendo dalla pandemia e dal rischio del contagio. E sono preoccupato dal fatto che magari tutti pensiamo che dal 4 maggio possiamo tornare a fare quello che facevamo prima ma in realtà non è così. Dobbiamo abituarci a vivere in maniera diversa rispetto al passato. Dalla cabina di regia ci aspettiamo indicazioni precise”



