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Catanzaro ospita il suo primo Pride: un mese di eventi per i diritti civili

Catanzaro si appresta a vivere una svolta storica sul terreno dei diritti civili. È stato presentato ufficialmente a Palazzo De Nobili il programma del primo “Catanzaro Pride”, una rassegna di caratura nazionale che fino all’8 agosto vedrà lo svolgimento di oltre venti eventi dislocati tra il capoluogo e la provincia. L’iniziativa, unica tappa calabrese inserita ufficialmente nel circuito nazionale dell’Onda Pride, segna il superamento dei confini istituzionali tradizionali per la città, proponendosi come un laboratorio permanente di inclusione e riflessione sociale. Alla conferenza di presentazione hanno preso parte i vertici di Arci, i rappresentanti della giunta comunale e, in collegamento, i portavoce del Roma Pride, a dimostrazione di una fitta rete di solidarietà nazionale.

“Il Catanzaro Pride non è un evento simbolico né un appuntamento isolato: è un atto culturale e politico che rivendica spazio, visibilità e diritti”, ha affermato Giovanni Carpanzano, presidente di Arci Equa e portavoce della manifestazione. Il cartellone delle iniziative mira a superare la logica della semplice celebrazione festosa per incidere nel tessuto sociale e formativo della regione. “Il cartellone è stato costruito per mettere al centro corpi, voci e identità che per troppo tempo sonole state marginalizzate, trasformando la città in un luogo di espressione libera e condivisa. Non si tratta solo di spettacolo ma di costruire comunità, generare consapevolezza e affermare che la diversità non è un’eccezione da tollerare, ma un valore da riconoscere e celebrare ogni giorno”, ha aggiunto Carpanzano, precisando che il calendario è “ancora più ricco di quanto immaginato” proprio perché “l’obiettivo è far vivere il Pride alla città e al territorio, non limitarsi a una sfilata da osservare”.

Il valore dei talk: dalla fede all’identità di genere

Il cuore politico della manifestazione sarà rappresentato da una serie di tavole rotonde e dibattiti tematici focalizzati sulle grandi questioni aperte nel panorama dei diritti umani. Il calendario prevede per il 22 luglio un focus incentrato sul racconto biografico di quattro esperienze interne alla comunità LGBTQIA+ plus, seguito il 23 luglio da un delicato e inedito confronto sul rapporto tra fede e orientamento sessuale, che vedrà la partecipazione attiva di esponenti di diverse confessioni religiose. Le giornate del 27 luglio e del 5 agosto saranno invece interamente dedicate all’approfondimento scientifico e sociale sul tema della disforia di genere.

“Il Pride non è soltanto musica e spettacolo. È una rivendicazione di diritti, una scelta politica e un’occasione per dire a tutti: “Io posso esserci così come sono” – ha ribadito Carpanzano, che sull’esito dell’evento ha concluso – Ci aspettiamo una grande partecipazione, ma il valore del Pride non si misura solo nei numeri: conta soprattutto avere il coraggio di esserci e manifestare con orgoglio”.

A tracciare i contorni della sfida culturale in un territorio tradizionalmente ritenuto conservatore è stato Rosario Bressi, esponente di Arci Calabria, il quale ha ricordato come la città ospiti “il primo Pride della sua storia e l’unico Pride ufficiale della Calabria”. Bressi ha chiarito il senso profondo dell’evento respingendo le letture superficiali: “Fare un Pride non significa organizzare una carnevalata. L’omofobia non è scomparsa e gli episodi di discriminazione e violenza dimostrano che c’è ancora molto da fare. Il Pride è una giornata di rivendicazione, anche provocatoria, perché essere visibili e rivendicare i propri diritti fa parte dell’impegno politico”.

Il portavoce di Arci Calabria ha rivendicato il lavoro svolto nei mesi precedenti nelle piazze di Castrovillari, Capo Vaticano e Lamezia Terme: “Dal primo appuntamento dell’11 giugno abbiamo incontrato persone sempre diverse, a Catanzaro e nelle altre iniziative organizzate a Castrovillari, Capo Vaticano e Lamezia Terme. Abbiamo visto frequentare luoghi normalmente non vissuti dalla comunità LGBTQIA+, contribuendo a renderli spazi di normalità. Ed è proprio questo il nostro obiettivo: fare in modo che quella che oggi sembra una conquista diventi semplicemente normalità. Diverse forze hanno sottoscritto il nostro manifesto, assumendosi una responsabilità precisa sui temi dei diritti e del contrasto alle discriminazioni. Il Pride non si esaurisce l’8 agosto. Vogliamo che dynamicamente diventi un percorso permanente, perché la discriminazione non riguarda soltanto la comunità LGBTQIA+, ma colpisce chiunque”.

Il sostegno di Palazzo De Nobili e la sponda strategica con Roma

L’evento ha incassato il pieno sostegno politico e logistico dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita, che ha rivendicato la scelta strategica di inserire la tutela dei diritti civili nell’agenda dell’esecutivo. Fiorita, confermando la sua presenza al corteo, ha definito la mobilitazione un presidio fondamentale contro ogni forma di discriminazione e violenza, ribadendo il dovere delle istituzioni di garantire spazi pubblici sicuri e accessibili. Sulla stessa linea la vicesindaca Giusy Iemma, che ha evidenziato il valore educativo del percorso, e l’assessora all’Ambiente Irene Colosimo, che ha parlato di un passo storico per rafforzare la convivenza civile.

La consigliera delegata Daniela Palaia ha sciolto i dubbi sulla maturità del contesto locale: “Sostenere il Pride è il segno di quello che questa amministrazione vuole per il futuro della città. Finalmente si parla di diritti civili in maniera concreta. Ci siamo chiesti tante volte se fosse il momento giusto, se la città fosse pronta. La risposta è stata sì, perché la comunità ci invoca aiuto e ci chiede iniziative come questa”.

L’asse politico-culturale si estende fino alla Capitale grazie al supporto formale garantito dal Circolo Mario Mieli. In collegamento da Roma, il portavoce del Roma Pride Mario Colamarino ha sottolineato la portata geopolitica dell’evento: “Il Catanzaro Pride è un appuntamento storico non solo per la Calabria, ma per tutto il Mezzogiorno. Essere visibili e rivendicare diritti nelle città del Sud significa costruire libertà, speranza e futuro for tante persone. Da Roma vi diciamo: siamo con voi e al vostro fianco”. Colamarino ha inoltre confermato la partecipazione ufficiale sul palco dei performer dello storico locale Muccassassina.

Il grande corteo dell’8 agosto e il cast dei grandi ospiti

Il momento culminante della manifestazione è fissato per sabato 8 agosto, con il grande raduno istituzionale e popolare. Il corteo prenderà il via alle ore 17,30 da piazza Garibaldi e, dopo aver percorso l’intero lungomare cittadino, terminerà la sua marcia all’interno dell’area Teti, spazio adibito alle relazioni politiche finali e ai grandi eventi spettacolari in programma.

La chiusura della manifestazione vedrà l’esibizione di un cast artistico di rilievo nazionale: la super ospite dell’edizione 2026 sarà la cantante BigMama, affiancata sul palco dal cantautore Eman, dalle Karma B, da Priscilla Drag, Chicco Colella, Vera Dragone, Gioman & Killacat, Simonetta Musitano e Antheal. Ampio spazio sarà dedicato alle artiste del collettivo Arci Equa, con le performance di Odile LeNoir, La Nyni, La Doublemme e Sharpay Scorpio, prima del dj set conclusivo curato da Muccassassina e dai dj Freddy, Trisha, Dylan Jay e Adriana Perulli.