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Controlli della Guardia Costiera nel Crotonese: sanzioni per oltre 10.000 euro e bagnini assenti

La Guardia Costiera di Crotone ha intensificato le attività di vigilanza sul litorale ionico nell’ambito della campagna nazionale denominata “Mare e Laghi Sicuri 2026”. L’operazione, finalizzata a garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza balneare e la salvaguardia dei bagnanti nel pieno della stagione estiva, ha evidenziato diverse carenze assistenziali.

Le attività ispettive hanno interessato in modo capillare le strutture ricettive situate nei territori comunali di Crotone, Cirò Marina, Cutro, Isola Capo Rizzuto e Sellia Marina. Al termine delle verifiche, dieci stabilimenti balneari sono risultati fuori norma, con conseguenti sanzioni amministrative per un ammontare complessivo che supera i 10.000 euro. Parallelamente, nove lidi sono risultati perfettamente in linea con i parametri di legge, dimostrando una corretta gestione delle postazioni di salvataggio e dei presidi medici.

Irregolarità nei servizi di salvataggio e bagnini assenti dalle postazioni

Le criticità più rilevanti riscontrate dai militari riguardano il servizio di primo soccorso e la vigilanza delle spiagge, particolarmente affollate in questo periodo dell’anno. In tre strutture è stata rilevata la totale mancanza delle dotazioni di sicurezza obbligatorie, mentre in un altro stabilimento era del tutto assente la postazione di salvataggio.

La situazione ha destato preoccupazione in altri sei lidi, dove gli assistenti bagnanti non presidiavano le proprie postazioni nonostante la presenza di numerose persone in acqua. In uno dei casi documentati, l’addetto al salvamento era stato distaccato dal proprio compito principale per essere impiegato come banconista all’interno del bar della struttura, lasciando la spiaggia priva di sorveglianza. Gli interventi della Capitaneria di Porto hanno imposto l’immediato ripristino delle condizioni minime di sicurezza prima della ripresa delle attività.

Controlli nella ristorazione e sequestro di prodotti ittici

L’azione della Guardia Costiera si è estesa anche alla filiera agroalimentare a tutela dei consumatori, con accertamenti mirati nel settore della ristorazione nei comuni di Isola Capo Rizzuto e Botricello.

Le ispezioni all’interno delle cucine hanno portato al sequestro preventivo di 17 chilogrammi di prodotti ittici privi della documentazione necessaria a dimostrarne l’origine e la provenienza. Il pescato, considerato potenzialmente pericoloso per la salute pubblica per via della mancata tracciabilità, è stato ritirato dal mercato e destinato alla distruzione. Ai titolari dei due esercizi commerciali sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 4.000 euro.

A margine delle operazioni, il Comando della Guardia Costiera ha richiamato tutti i concessionari balneari della provincia al rigoroso rispetto delle ordinanze di sicurezza vigenti, ricordando che un servizio di salvataggio efficiente e costante rappresenta un elemento fondamentale per la prevenzione degli incidenti in mare.