Nonostante l’ultimo decreto governativo per molti versi sia controverso e ricco di lacune, due sono gli elementi dai quali non si può prescindere: il distanziamento sociale e le mascherine.
Nella Fase 2 a della lotta al coronavirus le limitazioni e le precauzioni continueranno a condizionare la quotidianità degli italiani ancora per lungo tempo. Nonostante si allarghino le attività economiche che potranno riaprire, così come le libertà di movimento all’interno della propria regione, il distanziamento sociale continuerà ed essere obbligatorio praticamente in ogni circostanza della vita comune, ed è giusto che sia così, in quanto assume una grande importanza nel contenimento della pandemia se si considerano le caratteristiche stesse del Covid-19.
In aggiunta, mantenere una distanza di almeno un metro dalle altre persone, specialmente nei luoghi chiusi in cui le goccioline restano per più tempo concentrate nell’aria, è un altro strumento per ridurre il contatto con il coronavirus e prevenire il contagio.
Il distanziamento sociale, in assenza di un vaccino che possa immunizzare larga parte della popolazione, resta l’unico strumento di contrasto per rallentare la velocità con la quale il virus si trasmette e si riproduce. E’ bene sottolinearlo: senza l’introduzione di un vaccino, la diffusione del Covid-19 può essere rallentata, ma non eliminata.



