Primi Comuni calabresi in rivolta contro l’ordinanza firmata dalla governatrice Jole Santelli che dispone la riapertura di bar, ristoranti e pasticcerie con servizio all’aperto.
E mentre il governo, a margine del Consiglio dei ministri di ieri, faceva trapelate l’intenzione di impugnare, previa diffida, i provvedimenti di Regioni come la Calabria non allineate alle disposizioni provenienti da Palazzo Chigi, si sono fatti sentire molti sindaci calabresi, in gran parte di centrosinistra, che da subito si sono dichiarati contrari all’ordinanza di Santelli.
Dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, a primi cittadini di importanti città della Calabria come Paolo Mascaro di Lamezia Terme, Flavio Stasi di Corigliano Rossano, Mimmo Lo Polito di Castrovillari, Ernesto Alecci di Soverato, Giuseppe Ranuccio di Palmi, in tanti hanno contestato le “aperture” di Santelli informando le rispettive cittadinanze della perdurante vigenza dei Dpcm governativi e delle ordinanze comunali.
“È vero che la Calabria è una regione interessata ad oggi in maniera marginale dall’epidemia Covid 19 e ciò – spiega il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro – anche per le condivisibili misure sinora adottate dalla Regione e per il rigore nell’osservare le prescrizioni indicate. Non è però ora il momento di operare strappi laceranti rispetto alle indicazioni date dalla Comunità scientifica“.



