“Nell’epoca post-covid in tutto il Paese dovranno prevalere un nuovo modello di città ed un nuovo orientamento che accelera alcuni processi già in atto e porterà ad un modus vivendi completamente diverso nel quale intere aree o porzioni di città dovranno essere attraversate dalle famiglie, dai giovani o da chiunque altro, senza le auto e dove i cittadini potranno ritrovarsi per andare al lavoro, per passeggiare o andare in bici, rispettando per il momento le disposizioni sul distanziamento sociale”.
Cosenza, Occhiuto sogna Cosenza post-covid
Così il primo cittadino di Cosenza Mario Occhiuto in un post. Il sindaco immagina la città dei bruzi nel prossimi futuro, che dovrà tener conto del pericolo vissuto in questi mesi, ma che deve tornare a vivere.
“Questa “piccola rivoluzione” è stata da noi anticipata già da quando abbiamo investito molto su alcuni progetti e alcune idee che ci vedono oggi avanti, rispetto ad altre realtà urbane, nella marcia di avvicinamento ad una nuova visione complessiva di città.
Non è un caso che Cosenza, già da diverse settimane, è stata indicata, da uno studio qualificato, tra le città italiane più attrezzate per la ripartenza e maggiormente pronte ad affrontarla più facilmente, anche in virtù della presenza di adeguate infrastrutture in grado di incentivare la mobilità sostenibile.
Quando abbiamo iniziato i lavori della Ciclopolitana, in parte realizzati abbiamo dovuto compiere delle scelte per certi aspetti impopolari, fronteggiando anche chi guardava a questa opera con scetticismo e diffidenza, considerandola persino inutile. Invece, noi siamo andati comunque avanti.
Adesso questa nostra realizzazione, nella visione delle città che dovranno affrontare il post Covid-19, tornerà non solo utile, ma ridiventa prepotentemente attuale, rappresentando un vero e proprio modello che tutte le città del nostro Paese dovranno adottare nella mutata realtà successiva all’emergenza. Il Ministero dei trasporti sta per rendere operativi degli incentivi (bonus di 500 euro per chi acquista bici elettriche, bici e monopattini) che rappresentano una buona soluzione per affrontare, in modo intelligente e sostenibile, la Fase 2 dopo il lockdown.
Siamo stati tra i primi a puntare decisamente sulla pedonalizzazione ed oggi più che mai siamo convinti che tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione del virus possa esserci una correlazione anche abbastanza stretta, perché la presenza nell’aria di polveri sottili e del particolato aiutano la persistenza del virus.
Con la Ciclopolitana, che dovrà essere completata prima possibile, abbiamo immaginato un sistema integrato di piste ciclabili in grado di collegare tutti i punti di interesse della città. Un sistema cui si aggiungerà a breve anche un servizio di bike sharing che è stato già aggiudicato e che presto entrerà in funzione.
Per tutte queste ragioni chiediamo alla Regione e alla Presidente Santelli che venga impressa una accelerazione per il trasferimento delle risorse relative ai lavori per il completamento della ciclopolitana ed al quale è collegata anche la realizzazione di altre piste ciclabili su via Panebianco e Viale della Repubblica.
Eguale attenzione chiediamo alla Regione per l’accelerazione dei lavori di completamento del Parco del Benessere che dovrà avere anch’esso, nella nuova fisionomia che la nostra città assumerà da qui in avanti, una sua centralità ed un ruolo estremamente importante. Con il Parco del Benessere abbiamo progettato e in parte già realizzato, una sorta di Central Park lineare, all’interno del quale il verde e i campi di strada diventano elemento strutturale e non più elemento di risulta.
Il verde, nella concezione ottocentesca e novecentesca, era un elemento progettato. Lo dimostrano a Cosenza la Villa vecchia prima e quella di Piazza della Vittoria poi (villa nuova). La città contemporanea, invece, non contempla il verde come elemento strutturale. Ecco che il Parco del Benessere diventa elemento propulsore del cuore della città, una rete ecologica che ne attraversa la parte contemporanea, e nella quale non devono trovare più posto le auto, mentre il verde attrezzato ridiventa parte del disegno urbano. I cittadini, senza più l’auto, arriveranno a piedi o scenderanno dalla metro tranvia per ritrovarsi direttamente nella città più densamente popolata.
Il completamento del Parco del Benessere è ancora più importante alla luce di quello che sta avvenendo oggi. La nuova fisionomia di città del post Covid impone di avere spazi pedonali sempre più allargati, aree verdi e piste ciclabili che si riconnettono con le parti di città densamente popolata. Ecco perché l’accelerazione dei lavori che chiediamo alla Regione con la massima urgenza, va intanto proprio nella direzione di completare quella parte del Parco del Benessere ricompresa tra il Centro commerciale “I Due Fiumi” e l’area parallela a Corso Mazzini che arriva fino all’Austostazione.
Poiché la città dovrà essere utilizzata e attraversata in un certo modo, seguendo le disposizioni dettate dall’emergenza, chiediamo al più presto che questa parte centrale venga resa fruibile e che venga completato l’intero parco”.



