E’ il giorno delle proteste in Calabria, evidentemente, c’è qualcosa che non va.
La levata di scudi arriva da Cosenza e da Rossano. Nella città dei bruzi, da questa mattina un gruppo di manifestanti è sceso in piazza XI Settembre, per esprimere il malcontento verso una classe politica disattenta ai problemi che attanagliano, ancor di più in questo periodo di crisi dettata dal Covid19, i tanti cosentini.
Contemporaneamente a Rossano si registra il dissenso di due dipendenti dell’indotto Enel che si sono barricati nella centrale turbogas di contrada Sant’Irene per protestare contro la loro azienda, che nelle fasi di smantellamento della vecchia centrale termoelettrica, si sta occupando della scoibentazione delle parti termiche.
Pare infatti che i due lavoratori, padri di famiglia e monoreddito, dopo aver prestato servizio per 38 mesi, sono stati lasciati a casa senza alcun motivo e, soprattutto, senza alcuna tutela.



