Le parole del premier Conte all’indomani della riapertura delle attività, e di tutti quelli che hanno salutato l’inizio della famosa Fase 2, come un ritorno alla normalità sono condivisibili ed apprezzabili. Sono però altresì, importanti anche le dichiarazioni sulla “movida”, espressione che designa le attività della vita notturna soprattutto del mondo giovanili. Purtroppo, però le cose cominciano a degenerare destando non poche preoccupazioni.
Sono arrivate moltissime segnalazioni da parte di cittadini che raccontano di assembramenti di persone sia di giorno che di notte, nei punti di ritrovo della città.
Tutto questo non può essere consentito! Dove non riesce a prevalere il buon senso delle persone, volto al rispetto delle regole, lo Stato deve intervenire!
Fase 2 non vuol dire “liberi tutti”!
Chiediamo alle autorità cittadine di pubblica sicurezza, di vigilare in maniera continua e certosina, sulle nostre strade, piazze e soprattutto nei numerosi luoghi di ritrovo, per garantire il rispetto delle norme di sicurezza volte al contrasto del Covid. Si può garantire una ripresa delle attività quotidiane in sicurezza, basta osservare le precauzioni ed i suggerimenti dati dal Governo centrale.
Capisco che tutto questo può suonare antipatico e bacchettone, ma bisogna preferire questo oggi, piuttosto che, versare delle lacrime domani!
La vigilanza delle Autorità è necessaria ma non sufficiente.
In questo momento così critico dobbiamo essere noi i primi protagonisti della nostra sicurezza, della nostra incolumità, della salvaguardia nostra e dei nostri cari. Dobbiamo capire che rispettare le misure di sicurezza non garantisce solamente una maggiore difesa e protezione della salute, ma contribuisce alla crescita di quel senso civico che è necessario e fondamentale per superare questa fase complessa della vita del nostro paese.
Rispettiamo le regole!



