Ven 10 Lug 2020
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Sudisti Italiani: “E’ innaturale che un Sudista voti un Leghista”

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di Aurelio Coppeto 

E’ innaturale votare Lega per chi è meridionale. Certamente i loro voti garantiscono una “comoda poltrona”, invece di una “sedia di paglia” nel caso in cui un candidato si presenti con partiti meno rappresentativi. Purtroppo il Sud votando Lega ha accettato un cambio di “bandiera politica”, non per appartenenza partitica, ma per convenienza personale. Chi vota Lega, nel Sud, non ha memoria. Mentre bisogna ricordare per non dimenticare. La memoria va rispettata. Però sembra che “alcuni, forse troppi…..meridionali” durante le campagne elettorali dimenticano facilmente le frasi offensive che, in vari contesti, li hanno umiliati a tal punto, che quell’argine di memoria, orgoglio e appartenenza al Sud è letteralmente crollato. Il Sud purtroppo ha dimenticato e continua a dimenticare.

Invece deve ricordare quando:

nel 2009 – Festa di Pontida – Matteo Salvini intona il coro:
“Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”.

In merito al terremoto a L’Aquila, l’europarlamentare Mario Borghezio dichiara:
“Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. Il comportamento di molte zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate”.

Settembre 2012. Vito Comencini, segretario di sezione e vice coordinatore provinciale dei Giovani padani, su Radio Padania, dice: «Carta igienica al Sud, che devono ancora capire a cosa serve».

Novembre 2012. Donatella Galli, consigliera leghista della provincia di Monza e Brianza, invoca l’aiuto dei vulcani per pulire il sud: “Forza Etna, Forza Vesuvio.

Riguardo ad una possibile riforma della Scuola, Matteo Salvini dichiara: “Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord”.

Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso: “E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe”.

E, ancora, un’altra storica “perla” di Matteo Salvini: “Carrozze metro solo per milanesi”. .

Matteo Salvini:  L’euro al Sud non se lo meritano. La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. L’euro non se lo può permettere.“

Umberto Bossi: “Se non aiutiamo i meridionali a casa loro, straripano e vengono qui“.

Non dimentichiamoci che Matteo Salvini ha ancora accanto a se fedelissimi come Gian Marco Centinaio: noto anche per aver urlato “terrone di merda” all’allora presidente del Senato Pietro Grasso.

Oppure come Roberto Calderoli, che nel 2006 ha definito Napoli “una fogna infestata da topi, un insulto per l’intero Paese, da eliminare con qualsiasi strumento”.

Se l’elettore meridionale preferisce dimenticare queste frasi il Sud perderà totalmente la propria identità e si consegnerà nella mani di chi in passato lo ha deriso e forse continuerà a farlo….a meno che le nostre “sedie di paglia” le facciamo diventare made in Sud.