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La leggenda delle “Fate delle Grutte” di Zangarona

di Anna Zupi

Tra miti e leggende oggi vi raccontiamo la leggenda della frazione Zangarona di Lamezia Terme (CZ).

Si narra che nella montagna di Zangarona ci fossero delle grotte (“grutte”) in cui vivevano delle Fate. Le “grutte” erano le loro abitazioni, ossia delle cavità nascoste tra le rocce nei boschi. Le Fate uscivano solo quando il sole era alto dunque a mezzogiorno per ballare sotto le piante. Non si nascondevano e chiunque passasse poteva vederle.

Si narra che le Fate erano generose con chi le trattava bene e che a molti cristiani regalarono terre e castelli. Viceversa, chi mancava loro di rispetto subiva “magarie” e pativa sciagure.

Qualcuno sostiene che un giorno le Fate erano molto allegre e stavano festeggiando. Un contadino di ritorno dai campi le vide ballare e suonare flauti e tamburelli. Una Fata lo mise alla prova e lasciò cadere un anello prezioso. Il contadino non lo restituì, ma lo raccolse e corse via verso casa sua. Decise di regalare questo anello alla sua fidanzata e decisero la data delle nozze. Invitarono tutti gli abitanti del paese e da tradizione alle cerimonie bisognava lasciare un posto vuoto per le Fate. Il contadino temeva che potessero riconoscere l’anello così decise di non invitarle offendendole.

Da quel giorno le fate ” jettarono una jestima” ( mandarono una bestemmia) a tutta la sua famiglia: l’anello avrebbe portato sfortuna a chiunque l’avesse posseduto fino al giorno in cui qualcuno l’avrebbe restituito alle Fate delle Grutte.