“Si avverte, tuttavia, ancora più forte, la responsabilità delle istituzioni verso quei giovani che si trovano in stato di disagio personale e per i quali deve essere modificata la tendenza ad atteggiamenti antisociali.
Da primo cittadino, molto vicino alla mia comunità, sento di esprimere tutto il mio rammarico per quanto accaduto; senza dimenticare che è necessario un piano di inclusione sociale, così come avvenuto nel periodo di lockdown, durante il quale, coinvolgendo molti volontari, attraverso pratiche utili e di sensibilizzazione, mantenendo il dovuto distanziamento, sono stati attivati servizi utili alla comunità: come la sorveglianza del territorio, la consegna di beni di prima necessità, l’attenzione verso i disagi e sollevando le persone anziane e sole dal senso di abbandono e solitudine.



