Il comune di Corigliano-Rossano è pervaso per le strade da quel fetore fatiscente lasciato da quella marmaglia di rifiuti che giacciono nei pressi dei cassonetti già occupati dai rifiuti delle settimane precedenti.
Questo quanto fa sapere Luciano Campilongo che, attraverso un comunicato stampa, accusa sia l’attuale amministrazione che l’opposizione.
Alla guida dei due comuni fusi di Rossano e Corigliano, c’è il 37enne Flavio Stasi figura che era stimata e apprezzata in passato per le diverse battaglie ecologiste, per poi cambiare pelle (come del resto fanno tanti altri) dopo avere conquistato l’agognato scettro di sindaco del comune di Corigliano-Rossano. In questi mesi di piena emergenza rifiuti non ha avuto tempo di battere il pugno (in senso metaforico) contro l’attuale Giunta Regionale vera responsabile dello scempio e del fetore di questa emergenza rifiuti.
A questo punto sorge spontaneo chiedersi: E’ da ritenersi legittimo questo atteggiamento assunto dal Sindaco Stasi, che ha fatto delle numerose battaglie ecologistiche il suo marchio di fabbrica? E cosa dire dell’attuale opposizione comunale che lo rimbecca continuamente con sterili e inutili comunicati in cerca di sola visibilità? (Quindi come avete modo di leggere non si salva nessuno). Quindi per concludere, anche se cambiano i volti e le facce, la sostanza è sempre la stessa e che chi fa politica se non è in grado di fare (come dovrebbe essere) l’interesse della comunità che rappresenta, dovrebbe avere l’umiltà di ammettere il proprio fallimento in tal senso e cambiare preferibilmente aria (attenzione però al fetore dei rifiuti) perchè la politica dovrebbe essere fatta con garbo e principio nell’interesse della comunità rappresentata, tutto il resto è muffa.



