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La scuola calabrese è pronta per ricominciare in sicurezza?

di Massimiliano Oriolo

Mancano poco più di due settimane alla riapertura delle scuole in Calabria, ma ancora molte sono le criticità dovute all’epidemia Covid che pare non indietreggiare affatto. Il governo Centrale ha individuato la data del 14 settembre come quella giusta per dare il via all’Anno Scolastico 2020/2021. Molte regioni come la nostra, la Calabria, anche in vista delle Elezioni Referendarie ed amministrative del 20 e 21 settembre hanno deciso di posticipare al 24 il ritorno in classe. Ma con quali modalità ci si appresta ad iniziare per contrastare il possibile ritorno del virus che ha messo in ginocchio l’Italia e il Mondo intero, mietendo vittime in tutti i Paesi? 

 

Le misure basi, dettate dal Ministero dell’Istruzione con a capo la Ministra Lucia Azzolina, sono quelle che da tempo sentiamo ripeterci pedissequamente da settimane: distanziamento sociale, uso della mascherina in luoghi chiusi o affollati, mantenimento del metro di distanza tra le persone non consanguinee, lavaggio delle mani. Tutte queste norme saranno valide per tutti coloro che tra qualche giorno ritorneranno ad occupare le scuole, docenti, personale Ata e alunni. Proprio questi ultimi sono maggiormente attenzionati dal Ministero competente e dal Paese tutto. Da più parti proprio ai giovani è stato chiesto di fare la massima attenzione nel rispettare le regole anti-Covid per frenare la sua avanzata e per non far ripiombare la nazione al periodo del lookdown dei mesi primaverili. Per evitare un possibile ritorno del terribile virus, la Ministra Azzolina e il Governo con vari emendamenti hanno posto delle linee guida per gli istituti scolastici per Scuole dell’Infanzia, Primaria, Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado. Tutti i plessi scolastici dovranno garantire il distanziamento minimo di un metro tra studente e studente.

 

Non solo, deve dotare tutti gli operatori del settore, insegnanti, collaboratori scolastici e impiegati di Segreteria di mascherine o visiere per evitare possibili contagi. Inoltre, la nota che più ha tenuto banco a Palazzo Chigi nelle ultime settimane, riguarda la distribuzione di banchi singoli a tutte le scuole della Nazione per permettere agli alunni il necessario distanziamento precauzionale per evitare i contatti tra compagni di classe. Dobbiamo anche dire che detti banchi singoli, non arriveranno in molti istituti, in tempo per la riapertura ma addirittura, si dovrà attendere anche un mese per poterne venirne in possesso. Si dovranno garantire entrate e uscite scaglionate in orari diversi per non creare i temuti assembramenti usando anche più di una via d’uscita dai plessi e non tutte le scuole hanno più entrate. Si dovrà garantire la possibilità di usufruire di numerosi attaccapanni per permettere a tutti di avere il proprio posto. I collaboratori dovranno sanificare le aule in modo puntiglioso per garantire la massima pulizia degli ambienti. 

 

Dopo settimane di notizie che si sono inevitabilmente rincorse qua e la nei notiziari nazionali e non, molti sono ancora i dubbi su una normale riapertura delle scuole e tante sono le paure delle famiglie nel pensare che i propri figli dovranno entrare in istituti scolastici, ancora non del tutto pronti per affrontare l’emergenza Covid. Tante sono le domande che le mamme e i papà fanno in queste ore. “Ma le scuole saranno sicure? Si rispetteranno tutti i protocolli di sicurezza? E se un bambino o ragazzo presenta sintomi Covid cosa succederà? A queste domande e a tante altre i Dirigenti scolastici della nostra Regione, forti dell’autonomia scolastica gestionale stanno lavorando alacremente per garantire la massima sicurezza agli alunni, agli insegnanti e a quanti lavorano nelle scuole. In molti Istituti squadre di operai edili stanno operando con celerità, nell’abbattere muri per cercare di allargare quelle classi di piccole dimensioni e garantire così la distanza giusta tra gli alunni. Per le realtà scolastiche numerose, le Province e i Comuni hanno messo a disposizione edifici prima in disuso, trasformandoli in vere e proprie scuole. I Dirigenti Scolastici stanno dando il massimo per garantire a tutti il diritto allo studio nei locali delle loro scuole ed  evitare la didattica a distanza, che se da un lato ha permesso il prosieguo  e la fine dello scorso Anno Scolastico, grazie all’impegno di tutti gli insegnanti e di tutti gli alunni che hanno dimostrato in quel frangente grande maturità e adattabilità ad una nuova forma di fare scuola, dall’altro ha distanziato i professori dai propri ragazzi, spezzando quel legame che solo la scuola in presenza può dare.

 

Nonostante tutti gli impegni che ognuno sta facendo per garantire la riapertura in sicurezza, le paure e le ansie restano, anche alla luce delle notizie che arrivano dall’estero, dove dopo l’avvio del nuovo Anno Scolastico si è stati costretti a chiudere nuovamente tutto per il riemergere di nuovi casi Covid tra gli alunni. Speriamo che in Italia e in Calabria si possa dar vita ad un inizio tranquillo e proseguire senza interruzione. Questo dipenderà da quello che tutti, alunni, docenti, collaboratori e famiglie, sapremo fare, collaborando in sinergia per evitare la nascita di pericolosi focolai che andrebbero inevitabilmente a far interrompere le attività didattiche.