Gio 29 Lug 2021
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Il Rotary club di Mendicino sensibile alle tematiche dell’autismo

Il Rotary Club di Mendicino “Serre cosentine” nell’incoraggiare e promuovere l’ideale di servizio come base delle iniziative benefiche, in questo particolare momento storico dovuto alle ripercussioni dell’emergenza Codiv-19, sia sotto il profilo economico che sociale, ha tenuto la consueta “riunione a caminetto”, su un tema di grande attualità, soprattutto in virtù dell’approssimarsi del nuovo anno scolastico, che riguarda “L’AUTISMO DALLA DIAGNOSI ALLA RIABILITAZIONE”.

La “riunione a caminetto”, si è tenuta presso la sede sociale di Villa Pergamena a Mendicino, e si è svolta in ottemperanza alle prescrizioni anti Codiv-19 con un numero limitato di accessi ma, per poter rendere fruibile gli importanti contenuti dell’incontro, l’evento è stato trasmesso in diretta anche in  modalità remoto dove ci sono state un consistente numero di collegamenti e anche interventi di rappresentanti di altri Rotary Club di fuori regione.

L’evento si è avvalso di contributi di alto spessore scientifico, come l’articolata relazione introduttiva dottor Saverio Marrello (chirurgo del reparto di Pediatria dell’Ospedale civile dell’Annunziata,  socio e presidente incoming dello stesso Club), come quello del Prof. Dr. Domenico Sperlì, direttore U.O.C di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, il quale nel suo illuminante contributo ha reso noto il progetto, sostenuto dal Rotary Club Mendicino, riguardo l’epilessia presso il monoscopio dell’Ospedale Civile dell’Annunziata.  

Rotary
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Poi è intervenuta la dottoressa Cleofe Luberto, responsabile U.O di Riabilitazione dell’Età evolutiva all’ASP di Cosenza, e la docente di sostegno e analista del comportamento dottoressa Carmen Romano, anche operatore dello Sportello provinciale Autismo di Cosenza le quali hanno focalizzato diversi aspetti riguardanti lo spettro autistico.

L’incontro è stato arricchito dalle dirette testimonianze di genitori e rappresentanti di associazioni come l’architetto Paola Giuliani, che da qualche mese si sta prodigando, come referente, a portare avanti le istanze del Comitato Uniti per l’Autismo Calabria sui tavoli delle istituzioni regionali, della mamma Vienna Abruzzo che ha descritto la sua personale esperienza acquisita accudendo il figlio Andrea.

Poi è stata la volta del dottor Luigi Lupo, genitore e presidente dell’Associazione Odv Calcia l’Autismo e direttore del nostro periodico “Una Voce dall’UniverSociale” il quale oltre ha indicare delle criticità attuative della Legge “sul dopo di noi, ha reso noto il progetto inclusivo denominato “SAPONE SOLIDALE” finalizzato a poter dare un occasione a tanti ragazzi di trarre benefici  occupando parte del tempo in maniera costruttiva, esercitando la manualità fine e  dando libero sfogo alla loro creatività sfruttando la versatilità del sapone fatto in maniera naturale che si presta ad assumere molteplici forme. Inoltre, l’utilizzo immediato del  sapone, favorirà la consapevolezza di ciò che realizzano dando concretezza e maggiore soddisfazione personale e aumento della propria dell’autostima.

L’idea del progetto presentato dal’Associazione Calcia l’autismo e sposato dal Rotary Club Mendicino, mira a sensibilizzare le persone ad avere una maggiore attenzione all’igiene personale (ancor più sentita in questo particolare momento storico dovuta al Codiv-19) senza dimenticare il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, coinvolgendo attivamente i  ragazzi con disabilità, impegnandoli in casa e presso i laboratori dell’associazione, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale a tutela della loro salute.

calcia l'autismo
calcia l’autismo

Il progetto consiste nella realizzazione di saponette con prodotti esausti (olio, strutto) e altri prodotti naturali, quindi biodegradabili, quali estratti di fiori ed oli essenziali che caratterizzano la nostra bella, e sottolineo, la nostra profumata regione quale il bergamotto, la clementina, il cedro, e tanti altri nostri, e solo nostri sottolineo,  unici prodotti della terra. La preparazione del sapone naturale, implica un procedimento potenzialmente pericoloso, e quindi sarà effettuata da persone esperte, le quali, successivamente, lo distribuiranno ai ragazzi a cui sarà affidato il compito di tagliarlo secondo il proprio gusto, utilizzando stampi, timbri, spatoline per modellare, contenitori di plastica riciclati, ecc., per poi confezionarlo con stoffe, nastrini riciclati, fiori secchi o altro materiale decorativo.

Non solo il progetto prevede anche un’attività  in campagna per raccogliere fiori da far essiccare per poter essere poi utilizzati nel confezionamento delle saponette, tagliare e modellare stoffe riciclate per farne sacchetti portasapone. Con questo progetto, dunque, andremo anche noi a dare il nostro piccolo contributo all’economia circolare e alla salvaguardia dell’ambiente. Pubblicizzando e offrendo il prodotto attraverso un contributo volontario, destineremo i proventi derivanti dalla distribuzione delle saponette così realizzate, a nuovi progetti volti all’integrazione sociale dei giovani adulti con disabilità gravi e gravissime che l’Associazione Calcia l‘Autismo intende realizzare in un prossimo futuro in sinergia con altre associazioni situate in altre regioni d’italia in particolar modo con l’associazione della Mamma e amica Edda fasciano di Campobasso con la quale abbiamo concepito l’idea che è collegata e aderente  all’ANffaS Cambobasso.

Al termine della riunione a caminetto si è tenuto un interessante dibattito al quale sono intervenuti diversi soci del Rotary Club Mendicino, uno per tutti quello del decano e fondatore del Club Cav. Attilio Alice de Rosis.

Una interessante combinazione di contributi ed esperienze che il Rotary Club delle Serre Cosentine ha voluto dedicare alla tematiche dell’Autismo e che, come ha voluto sottolineare al termine dell’incontro  il dottor Saverio Marrello, non si risolverà in un incontro fine a se stesso ma costituirà l’inizio dello sviluppo di nuove e innovative idee che possano contribuire a una reale inclusione sociale.