Gio 29 Lug 2021
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Primo giorno di scuola (senza banchi), la lettera di FridaysForFuture Cosenza

Da qualche ora è suonata la prima campanella di un nuovo anno scolastico che speriamo si possa lasciare alle spalle le difficoltà del vecchio. Finalmente anche in Calabria ritorniamo a scuola. Chi l’avrebbe detto potesse mancarci così tanto!

Dopo mesi di didattica a distanza tante ragazze e tanti ragazzi potranno tornare nella propria aula, a riabbracciare anche solo con lo sguardo amici e professori, per discutere e ridere insieme.

Tante e tanti altri cominceranno oggi una nuova avventura. Sono gli anni dell’adolescenza, gli anni più delicati, quelli che passeranno qui. Impareranno probabilmente qui ad amare, a relazionarsi con gli altri e scopriranno qui le proprie passioni e i propri talenti. Diventeranno qui uomini e donne. Così come abbiamo fatto tutte e tutti noi.

È con un enorme groppo in gola però che dobbiamo denunciare una scomoda verità: siamo preoccupati per ciò che accadrà nelle prossime settimane. La verità è che diverse città hanno deciso di rimandare la riapertura delle scuole perché mancano docenti, banchi e sedie, spazi dove svolgere le attività didattiche in sicurezza.

Il governo e le amministrazioni locali continuano a rassicurarci ‘’tutto procede bene’’. Non è quello che vediamo noi: la scuola ricomincia senza banchi. In tutta Italia il grosso dei 2milioni di banchi monoposto e delle 400mila sedute innovative (quelle con le rotelle) non sono arrivati a destinazione e i dirigenti scolastici stanno letteralmente impazzendo per portare gli alunni in classe col distanziamento minimo di sicurezza.

In molti casi la scuola inizia senza le aule che tutti auspicavano di avere per ridurre il numero di alunni presenti e senza risanare gli edifici: poche migliaia di euro messi a disposizione per ogni Istituto e quasi tutti i lavori ancora da avviare. Se sarà difficile inoltre raggiungere la scuola in sicurezza con un trasporto pubblico insufficiente, poche vetture e poche corse.

Paghiamo il prezzo di anni di tagli all’istruzione e la poca attenzione che mostra il nostro paese per noi giovani mentre a parole tutti i politici di tutti gli schieramenti ci vogliono un gran bene…

In Calabria la scuola ai tempi del covid ci fa ancora più paura perché in questi anni oltre al diritto allo studio una classe politica indegna ha messo in ginocchio la sanità. Mancano strutture, medici e infermieri, mascherine e respiratorii. Da noi si muore di malasanità più spesso che altrove. I nostri coetanei emigrano via da qui e sappiamo tutti perché.

Ultimamente si sta discutendo molto in tv di come usare i 209 miliardi che arriveranno dall’Europa per unificare l’Italia, per affrontare la questione meridionale. Pensiamo che investire nell’istruzione gratuita, nella sanità pubblica e nella transizione ecologica sia un buon modo di guardare al futuro.

Per questo, mentre vi facciamo i migliori auguri per un buon primo giorno di scuola, vi invitiamo il 9 ottobre a scendere in piazza con noi. Per il climatestrike che avrà luogo in tutta Italia.

Fridays For Future Cosenza